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Trento, pareri su tre delibere della Giunta dalla II Commissione permanente

mercoledì, 27 maggio 2020

Trento - Tre pareri favorevoli ad altrettante delibere di Giunta nella seconda Commissione permanente di Luca Guglielmi.

La seconda Commissione permanente di Luca Guglielmi si è riunita nel pomeriggio di oggi per l’espressione di tre pareri su altrettante delibere della Giunta provinciale. Si tratta in realtà di modifiche a delibere già approvate nel mese di febbraio che intervengono a seguito dell’emergenza sanitaria.

provincia di trentoLa prima proposta di deliberazione sulla quale la Commissione si è espressa all’unanimità in modo favorevole, riguarda l’aggiornamento dei criteri attuativi del Fondo per promuovere il capitale di rischio delle imprese cooperative.

L’assessore Mario Tonina ha chiarito che si interviene su una delibera già approvata lo scorso febbraio sui nuovi criteri di gestione del Fondo: in particolare, si modifica l’articolo 11 sulla remunerazione del capitale investito, in considerazione dell’evoluzione dei rendimenti attuali, prevedendo che gli stessi non siano ancorati a valori definiti, ma vengano stabiliti dall’ente gestore sulla base dei tassi d’interesse in vigore e tenuto conto del settore in cui l’impresa opera. Il tasso di remunerazione verrà determinato dall’ente sottoposto a preventivo parere della struttura provinciale competente in materia di cooperazione.

La seconda espressione di parere (favorevole all’unanimità) ha riguardato la deliberazione relativa all’adozione di disposizioni straordinarie e temporanee del Fondo partecipativo in conseguenza dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid 19. In questo caso, come per la delibera successiva, ha chiarito Mario Tonina, si introducono modificazioni in risposta all’emergenza sanitaria in corso, proponendo la variazione dei criteri di funzionamento del Fondo partecipativo, in via straordinaria e temporanea, fino al 31 dicembre di quest’anno. In dettaglio si prevede l’allungamento fino a 36 mesi degli interventi partecipati per le imprese che abbiano avuto ripercussioni economiche dovute all’emergenza, con rientro però del capitale in rate semestrali decorrenti dal gennaio 2021. Per i nuovi interventi ci si riserva la possibilità di attivare specifici bandi per favorire piani aziendali di consolidamento e sviluppo proposti da imprese cooperative in conseguenza dell’emergenza, con la possibilità di presentare un piano con orizzonte triennale e l’accesso agli interventi del Fondo anche in favore di imprese cooperative non rientranti nel novero delle piccole e medie imprese.

Infine, la Commissione ha espresso parere favorevole (con l’astensione del consigliere Olivi) sulla terza proposta di deliberazione della Giunta provinciale relativa all’adozione di disposizioni straordinarie e temporanee riguardanti il fondo di rotazione immobiliare in conseguenza dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid 19. Anche questa delibera, ha spiegato Tonina, risponde all’emergenza sanitaria e vale fino al 31 dicembre 2020, sospendendo per l’intera durata dell’emergenza i canoni di affitto dei soggetti richiedenti oppure riducendoli in misura pari o superiore al 50% ai soggetti richiedenti che dimostrino di avere ridotto i servizi resi alla clientela in misura consistente, oppure si prevede ancora la possibilità di deroga rispetto al mantenimento dei vincoli occupazionali ove l’impresa abbia dovuto sospendere o ridurre le attività produttive a seguito dell’emergenza. Infine, ove l’ente gestore disponga di beni immobili sfitti o inutilizzati lo stesso è autorizzato a disporne anche nei confronti di soggetti diversi dai beneficiari del Fondo.

Alessandro Olivi (PD) ha osservato che il Fondo si è utilizzato spesso in passato anche come leva finanziaria, non solo in risposta a situazioni di emergenza. La sospensione è nota, ma la riduzione del canone di affitto, ha aggiunto, non è mai stata prevista per gli immobili produttivi per i quali vi è un intervento diretto da parte dell’amministrazione. Sulla deroga ai vincoli occupazionali occorre fare attenzione affinché sia temporanea, ha aggiunto chiedendo all’assessore chiarimenti in merito.

Tonina ha chiarito che in via straordinaria e temporanea fino al 31 dicembre del 2020 valgono anche le riduzioni del canone di affitto, mentre ha ribadito che è prevista la deroga rispetto al mantenimento dei limiti occupazionali per tutto il periodo dell’emergenza a condizione che l’impresa abbia attivato gli ammortizzatori sociali e si impegni a ristabilire i livelli occupazionali previsti una volta conclusa l’emergenza, Il consigliere Olivi ha scelto di astenersi su questo punto.



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