Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad

Ad


Trento, Open day senologia: domani visite guidate

venerdì, 4 ottobre 2019

Trento – Open day senologia, domani (sabato 5 ottobre) visite guidate. Volete vedere da vicino un mammografo e capire come funziona il percorso diagnostico quando gli esami rilevano un’anomalia? Sabato prossimo, 5 ottobre, l’Unità operativa di senologia clinica e screening mammografico di Trento apre per la prima volta le porte ai cittadini: sarà possibile visitare la struttura accompagnati da medici, tecnici, infermieri e personale amministrativo, disponibili a chiarire dubbi e a sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori. La mattinata informativa, promossa in collaborazione con la Lilt nell’ambito del mese dedicato alla prevenzione dei tumori, si svolge al Centro per i servizi sanitari di viale Verona, piano terrazza, palazzina C1, dalle 9.30 alle 12.30. La giornata è aperta a tutti: per partecipare basta presentarsi all’accettazione, lasciare il nominativo e attendere il proprio turno di visita. Saranno organizzati gruppi di 10-12 persone con partenze ogni 30 minuti circa, modulabili in base all’affluenza.

La giornata informativa organizzata dal team della senologia nasce dall’esigenza di far conoscere il percorso diagnostico dei tumori della mammella; percorso gestito da operatori formati e dedicati che si adoperano ogni giorno per fare diagnosi, dirimere dubbi e dissipare ansie. Aprire le porte della senologia, far conoscere cosa succede e come si lavora può certamente aiutare le persone ad affrontare in maniera più consapevole esami e prelievi che non necessariamente portano ad una diagnosi negativa.

Nel corso delle visite si simulerà sostanzialmente il percorso che porta alla diagnosi. Un medico accompagnerà i diversi gruppi all’interno del reparto, partendo dalle sale mammografiche, dove personale tecnico specializzato sarà disponibile per rispondere ad eventuali domande. Dopo la mammografia sarà la volta delle sale ecografiche dove si incontreranno i medici dell’Unità operativa e gli infermieri che spiegheranno quali sono i tempi di attesa dopo un prelievo bioptico, cosa sono gli esami aggiuntivi di approfondimento dopo la mammografia di base, e cosa fare alla comparsa di un sintomo dopo un esame negativo. Un momento importante della visita sarà dedicato all’incontro con un’infermiera specializzata in senologia che illustrerà i passi fondamentali per l’autopalpazione, un autoesame importantissimo per rilevare cambiamenti del seno e possibili noduli.

La mammografia è lo strumento più efficace per diagnosticare precocemente un tumore al seno. Ogni anno sono circa 28mila le donne tra i 50 e i 69 anni che aderiscono al programma di screening organizzato. A questi numeri vanno aggiunti quelli dei controlli spontanei e degli esami fatti quando insorgono sintomi o in follow-up (i controlli periodici dopo le cure), per arrivare in totale a oltre 60mila prestazioni erogate dalla senologia ogni anno.

Grazie allo screening mammografico – a cui aderisce l’84% delle donne (rispetto al 60% del dato nazionale) – ogni anno vengono intercettati circa 200 tumori allo stadio iniziale e non sintomatici. A questi vanno aggiungi altri 200 casi di tumori rilevati al di fuori del programma di screening organizzato, per un totale di 400 tumori per cui viene fatta una diagnosi dall’Unità operativa di senologia.

Le campagne di screening sono interventi di prevenzione secondaria: non evitano l’insorgenza del tumore, ma hanno l’obiettivo di intercettarlo per tempo, quando ancora è facilmente curabile senza compromettere gravemente la qualità della vita. Nell’ambito della giornata informativa sarà importante parlare anche di prevenzione primaria, che passa necessariamente attraverso i sani e corretti stili di vita. La prevenzione è l’arma più potente che abbiamo per combattere i tumori e che ha permesso, ad oggi, di aumentare le possibilità di sopravvivenza al 90%.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136