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Trento: monopattini opportunità o criticità? Intervento di Mauro Corazza (Agire)

martedì, 16 giugno 2020

Trento – Intervento sui monopattini di Mauro Corazza del gruppo “Agire per il Trentino” che pone un quesito: opportunità o criticità?

Mauro Corazza“Dopo il tragico incidente avvenuto nel bolognese che ha visto coinvolti un’auto e un monopattino deve imporre immediatamente delle riflessioni affinché si faccia il possibile per evitare il ripetersi di questi gravissimi episodi. La mobilità urbana potrebbe essere stravolta dalle politiche post Covid-19 ma tutto deve avvenire secondo un’attenta regia che dia indicazioni precise (nella foto Mauro Corazza, Agire per il Trentino).

Ad oggi sia lo Stato che la Provincia hanno investito molto al fine di agevolare l’acquisto e l’utilizzo di biciclette e monopattini, diviene tuttavia ragionevole chiedersi se le nostre strade e chi le percorre siano in grado di sostenere queste nuove modalità di spostamento. In questi anni si è voluto incentivare l’utilizzo delle biciclette e sono state costruite numerose piste ciclopedonali che rendono però evidenti e pericolosi gli accostamenti tra pedoni e due ruote perché non si è lavorato a sufficienza sull’aspetto culturale di questa convivenza. Non si è neanche mai riusciti a far rispettare un semplicissimo e indispensabile uso di luci anteriori e posteriori dei mezzi ciclabili piuttosto che di un giubbottino catarifrangente o di un caschetto, come possiamo pensare che l’incremento dell’utilizzo dei monopattini non crei ulteriori problemi?

La politica nazionale e quella locale si stanno adoperando molto per favorire questa nuova mobilità (si veda anche – a titolo di esempio – la delibera n. 57/2020 del Consiglio comunale di Trento) ma bisogna essere consapevoli dei limiti che esistono e che non sono pochi. Le nostre strade e le nostre piste ciclopedonali non sono oggettivamente in grado di sostenere un incremento importante di questa tipologia di traffico e immaginare di veder sfrecciare a 20 km/h questi monopattini su sedi stradali adattate e limitate con corsie a semplice segnaletica verticale deve imporre serie riflessioni a monte.

Monopattino 01

Ancora più improbabile risulta la convivenza tra pedoni, biciclette e monopattini. A questo si deve assolutamente aggiungere anche la mancanza di cultura e la carenza di normative che regolano questo nuovo modo di spostarsi. Talvolta sarebbe segno di lungimiranza politica rendersi conto di quello che potrebbe essere una buona intuizione e di quello che invece è la realtà. Novità di questo tipo, senza essere inserite in un contesto ragionato e ponderato, possono rapidamente trasformarsi da opportunità a criticità”,  Mauro Corazza, coordinatore territoriale di AGIRE per il Trentino per la Città di Trento.



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