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Trento: giudizio negativo di Cgil, Cisl e Uil sulla manovra anticrisi

lunedì, 11 maggio 2020

Trento – Sulla manovra anticrisi approvata dal Consiglio provinciale di Trento Cgil, Cisl e Uil danno un giudizio negativo.

Dichiarazioni dei segretari generali di CGIL CISL UIL Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi, Walter Alotti

Cgil Cisl Uil - TrentoLa manovra della Giunta Fugatti approvata dal Consiglio provinciale resta timida, squilibrata e poco efficace perché mobilita risorse insufficienti per la ripresa economica e per i lavoratori più colpiti dalla crisi, le famiglie e le donne che lavorano, non investe sulla sanità territoriale centrale per il riavvio delle attività economiche, distribuisce alle imprese contributi poco selettivi e che, oltre ad essere inefficaci, rischiano di non tutelare l’occupazione, non garantisce stanziamenti adeguati a valorizzare il lavoro pubblico, a partire da quello degli operatori sanitari impegnati contro Covid-19, anzi elimina pure quelli esistenti che servivano a coprire l’indennità di vacanza contrattuale di cui godono tutti i lavoratori pubblici in Italia. 

Per questi motivi il nostro giudizio resta ancora oggi negativo pur avendo apprezzato alcune modifiche adottate in commissione e in consiglio provinciale. Tra queste c’è sicuramente il pacchetto di 17 milioni di euro stanziati per sostenere i lavoratori colpiti dalla crisi economica e le loro famiglie attraverso Agenzia del lavoro e l’Assegno unico provinciale.

Sugli interventi per il lavoro e per le famiglie chiediamo quindi che si apra immediatamente un confronto con le nostre organizzazioni sindacali, per arrivare quanto prima alla definizione di misure specifiche che rafforzino la coesione sociale e che tutelino quelle lavoratrici e quei lavoratori, a partire dai precari e dagli stagionali, che non abbiano coperture sufficienti definite dagli interventi statali. Alla vigilia del varo del nuovo decreto legge del Governo nazionale, abbiamo il tempo e il modo per mettere in campo interventi integrativi che valorizzino davvero le competenze della nostra Autonomia“.



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