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Trento Film Festival, assegnato il premio CinemAMoRE

domenica, 30 agosto 2020

Trento – I film del Trento Film Festival concorrono – oltre ai premi e ai riconoscimenti della giuria internazionale – all’assegnazione di dieci riconoscimenti speciali offerti da associazioni o enti partner del festival e attribuiti da giurie indipendenti. trento trentino paesaggioCome nella scorsa edizione, i premi e le eventuali menzioni speciali vengono annunciati nel corso della manifestazione e consegnati direttamente in sala in occasione della proiezione del film premiato. Il Premio CinemAMoRE è assegnato al film One more jump del roveretano Manu Gerosa, ieri in sala al Cinema Nuovo Roma alle 18.30.

Premio CinemAMoRE

Alla miglior opera della sezione Orizzonti Vicini, dedicata ai film prodotti o girati in Trentino Alto Adige, agli autori, case di produzione e scuole di cinema della regione, alle storie e al racconto del territorio. Istituito dai tre Concorsi cinematografici di levatura internazionale del Trentino: Rassegna Internazionale Cinema Archeologico di Rovereto, Trento Film Festival e Religion Today Filmfestival.

La giuria del Premio CinemAMoRe, composta da Claudia Beretta (per la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico), Tommaso Bonazza (per il Trento Film Festival) e Andrea Morghen (per Religion Today) ha deciso all’unanimità di assegnare il premio al film:

One more jump

di Manu Gerosa

(Italia, Svizzera, Libano, 2019 – 83’)

Con uno stile cinematograficamente maturo ed essenziale, il documentario di Manu Gerosa cattura in presa diretta la tutt’altro che ordinaria vicenda umana e sportiva dei ragazzi del Gaza Parkour Team. Le acrobazie mozzafiato compiute dai giovanissimi atleti palestinesi, carichi di sogni e speranze per il proprio futuro, divengono il contrappunto estetico della precaria e sospesa esistenza degli abitanti della Striscia di Gaza. La forza del soggetto, delle scelte registiche e la poetica senza fronzoli della narrazione si uniscono con mirabile coesione all’utilizzo di nuovi mezzi cinematografici quali action-cam e droni. Gli scheletri degli edifici bombardati sono il playground dal quale spiccare un altro salto – one more jump – verso il miraggio europeo o semplicemente verso una maggiore libertà.

La Giuria ha inoltre deciso di assegnare una menzione speciale al film:

Le creature di Andrea

di Thomas Saglia

(Italia, 2019 – 75’)

Con la sua spassosa e ben strutturata opera d’esordio “Le creature di Andrea”, Thomas Saglia dimostra di aver raggiunto una distinta maturità registica. La personalità travolgente e spontanea del vulcanico pittore lagarino Andrea Fusaro incontra quella più pacata e razionale del collega artista e patrocinatore Osvaldo Maffei in uno scambio-confronto non privo di tratti comici. Le felici scelte musicali, insieme agli elementi fotografici e di montaggio, concorrono alla creazione di un ritratto delicato ma dai colori vibranti, proprio come nell’arte di Andrea.



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