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Trentino, Gruppo Partite IVA: “Uscire dalla paura con un pool di consulenti multidisciplinari”

sabato, 9 maggio 2020

Trento – Sono state formulate le proposte del Gruppo Partite IVA Trentino Consulenti e formatori: i 222 soci della futura associazione hanno proposto alla Provincia di Trento iniziative per rilanciare l’economia.

“VOUCHER PER RIPARTIRE! AZIENDE, ENTI, SCUOLE E FAMIGLIE”: LE RICHIESTE IN SINTESI

partite iva“I voucher che sono stati proposto alla P.A.T. sono dei “buoni di un certo valore” che vengono riconosciuti ai professionisti nel momento in cui erogano una prestazione/servizio, ad aziende del territorio, legato ad esigenze di “ripartenza” dopo o durante l’emergenza COVID19.  Rappresentano un sistema di finanziamento alla ripartenza, nascono dalla volontà di proporsi in maniera proattiva, per uscire insieme dalla crisi ed hanno due punti di forza:

- vengono erogati direttamente ai professionisti i quali offrono i servizi alle imprese del territorio provinciale, favorendo l’economia interna del Trentino e semplificando i procedimenti amministrativi (come previsto dal DDL in fase di approvazione)

- sono un aiuto specifico all’economia locale: aziende, organizzazioni, associazioni, enti e famiglie, su tematiche sentite ed attuali, che consulenti e formatori hanno rilevato attraverso continui confronti e scambi con i committenti (oggi sono rappresentati 222 consulenti, circa 4.500 aziende/organizzazioni con cui ci si confronta in un anno di lavoro).

Uscire dalla paura con un pool di consulenti multidisciplinari

Il pool del Gruppo – di esperti multidisciplinari – ha notato, dai primi confronti con le aziende, le scuole e le famiglie, le associazioni, che vi sono paure e preoccupazioni sul futuro, in azienda come in famiglia, e carenze di fondi per servizi di consulenza nelle piccole e grandi realtà, le quali hanno l’esigenza di riprogettare il marketing, la comunicazione e il loro posizionamento su mercato.

Dopo l’emergenza il mondo sarà molto diverso da prima della pandemia e occorrerà far fronte a nuovi bisogni:

- le aziende e lo smartworking e quanto ne consegue in termini aziendali e sociali,

- le scuole e la didattica online e quanto ne consegue nel rapporto scuole/famiglie e genitori/figli,

- un nuovo modo di comunicare nel turismo: come rimodulare la promozione e la comunicazione delle piccole realtà (Pro Loco, Hotels, Agritur, Rifugi, Campeggi, B&B)

Questi tre esempi coinvolgono un po’ tutta la società trentina: i bambini, i genitori, i lavoratori, le aziende, gli enti, le associazioni. I voucher verrebbero utilizzati, ad esempio, in queste realtà che ci stanno già ora inoltrando richieste specifiche.

AZIENDE

Quali nuovi bisogni ed esigenze nascono dallo smart working forzato a causa di Covid-19? Come bisogna riorganizzare l’azienda ed il modo di lavorare?

L’azienda deve essere accompagnata nella predisposizione di un nuovo sistema di organizzazione del lavoro, per rispondere a nuove esigenze di mercato e di welfare aziendale. Nel documento le evidenze sono numerose e i problemi molteplici per impostare un’organizzazione aziendale performante, anche dal punto di vista dei lavoratori e datori di lavoro.

SCUOLA

Quali pericoli ed opportunità nascono dalla Formazione online? Anche in questo campo le difficoltà imposte dalla didattica online vanno affrontate in modo sistematico, affrontando i temi caldi che vanno dai genitori in crisi perché devono conciliare lavoro, magari in smart working e la didattica on line dei figli, al disagio psicologico degli studenti, soprattutto gli esaminandi, alla formazione digitale dei docenti.

TURISMO E COMUNICAZIONE

L’attuale situazione di estrema incertezza sanitaria (dovuta al Covid19) si tradurrà in un pesante calo della domanda che metterà a dura prova il comparto turistico trentino e le famiglie stesse degli albergatori. In quest’ottica, al Gruppo sembra opportuno proporre uno strumento come il Voucher Turismo che potrebbe venire incontro a specifiche esigenze aziendali strategiche e commerciali, ma anche di tipo psicologico e organizzativo, delle piccole e medie imprese turistiche, in vista della ripresa che si prevede comunque molto lenta e a lunga scadenza”.



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