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Suona la campanella nelle scuole del Trentino. Il vicepresidente Olivi negli istituti di Rovereto

mercoledì, 9 settembre 2015

Trento – Domani inizia il nuovo anno scolastico, suona la campanella per 70.579 studenti del Trentino. Di questi, 26.916 frequenteranno la scuola primaria, 16.782 la scuola secondaria di primo grado, 20.766 la scuola secondaria di secondo grado e infine 6.295 l’istruzione e formazione professionale.

I NUMERI 

I  dati complessivi evidenziano un calo del 2,25% delle iscrizioni alle scuole per l’infanzia, mentre rimangono sostanzialmente invariati gli altri ordini di scuole. Spicca un incremento del 3,30% nell’istruzione e formazione professionale, in parte attribuibile agli iscritti al quinto anno, che per la prima volta hanno potuto sostenere la maturità nell’anno appena concluso.

Le scelte dei ragazzi confermano una tenuta delle iscrizioni nei licei (44%), seguiti dai percorsi tecnici (31%), dalla formazione professionale (23%).

La popolazione straniera rimane pressoché invariata (10.501 unità pari al 12,13% sul numero degli iscritti) con un leggero calo sul totale dello 0,14% rispetto al 2014-2015. Si registra un’inversione di tendenza tra la prima e la seconda generazione e se questo fenomeno era già molto evidente negli anni precedenti nelle scuole dell’infanzia e in parte nel primo ciclo, ora si sta estendendo anche nel secondo ciclo. Infatti le percentuali di presenza degli stranieri nati in Italia, sono pari al 30,64% nella secondaria di secondo grado e al 91,94% nella scuola dell’infanzia.

Gli studenti con bisogni educativi speciali certificati sono 2.636, di cui 231 alla scuola infanzia, 1.535 alla primaria e secondaria di primo grado, 244 alla secondaria di secondo grado e 626 all’istruzione e formazione professionale.

Pressoché invariata l’offerta formativa sul territorio per il primo e per il secondo ciclo. Dopo le numerose stabilizzazioni effettuate nell’ultimo anno, i docenti di ruolo sono 6.051, rispettivamente 2.633 alla primaria, 1499 alla secondaria di primo grado, 1919 alla secondaria di secondo grado, mentre il personale amministrativo e gli assistenti educatori di ruolo sono 1.861. Per quanto concerne i costi, le risorse impiegate nel settore scolastico ammontano a 683.800.000 euro.

IL VICEPRESIDENTE OLIVI NELLE SCUOLE DI ROVERETOOlivi- scuole

Rafforzare ulteriormente il rapporto tra mondo della scuola e mondo del lavoro. Sarà centrato su questo tema il saluto che il vice presidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi porterà giovedì a Rovereto, all’apertura dell’anno scolastico, durante le visite presso l’ I.t.i. “G. Marconi”, l’istituto Don Milani e l’I.t.c.g. “F. e G. Fontana” di Rovereto. Il vice presidente sarà accompagnato dalla dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza, Livia Ferrario.

“Quella della formazione duale – sottolinea il vice presidente Olivi – è una sfida impegnativa ma molto importante nell’ottica di rendere le competenze acquisite sui banchi di scuola il più possibile aderenti alle esigenze del mercato e quindi più utili nella ricerca di opportunità di lavoro da parte dei giovani. Noi crediamo molto in questo approccio. Proprio per questo la Provincia sta investendo con decisione nei Poli specialistici di filiera e, tra questi, nel Polo della Meccatronica di Rovereto, per il quale recentemente la Giunta ha stanziato 17 milioni di euro per la realizzazione dei laboratori. A conferma di questo impegno c’è anche il programma triennale della formazione professionale, alla quale saranno destinati circa 163 milioni in tre anni.

Completano il quadro tirocini e progetti con le associazioni di categoria, l’introduzione delle scuole nella rete dei servizi per l’impiego, oltre che una rivisitazione complessiva dei contenuti dei corsi di studio per renderli maggiormente aderenti al mercato del lavoro. Le visite fatte in concomitanza con l’apertura dell’anno scolastico, assumono quindi un valore particolare in relazione all’impegno che l’amministrazione provinciale si è assunta nell’avvicinare la scuola al mondo del lavoro. Gli istituti individuati presentano infatti nelle loro proposte formative significativi punti di contatto con i contenuti progettuali relativi al Polo della Meccatronica e a Manifattura”.


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