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Stop allo smembramento dell’Unità Spinale dall’ospedale di Sondalo

martedì, 5 maggio 2020

Sondalo - È stata approvata dal Consiglio regionale la mozione presentata da Michele Usuelli (Più Europa – Radicali) e sottoscritta dal Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti (PD), per impedire lo smembramento dell’Unità Spinale del complesso unipolare dell’Azienda Ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna a Sondalo contenuto nel progetto di riqualificazione della Rete Ospedaliera di Valtellina ed Alto Lario.

ospedale casa stanzeIl progetto prevedeva il trasferimento a Sondrio di diversi reparti, tra cui quello destinato all’assistenza, alla cura e alla riabilitazione di persone con lesione midollare di origine traumatica e non. Ad oggi, le unità spinali totalmente unipolari in Lombardia, ovvero quelle che consentono la presa in carico del paziente sin dal momento dell’evento lesivo, attraverso elevate competenze specifiche e multidisciplinarietà, sono soltanto due: l’Unità Spinale dell’Ospedale Ca’ Granda (Niguarda) e l’Unità Spinale dell’Ospedale Morelli di Sondalo.

“Dal punto di vista organizzativo – ha sottolineato Usuelli – l’Unità Spinale deve avvalersi in forma organizzata di altre attività specialistiche, tra cui urologia, chirurgia plastica, medicina fisica e riabilitativa, psicologia clinica, nutrizione clinica, pneumologia e diagnostica per immagini. Per questi motivi la disgregazione della Unità Spinale di Sondalo avrebbe comportato problemi significativi e vanificato una eccellenza già operativa e funzionante”.

La mozione approvata impegna la Giunta Regionale a riconoscere il modello di Unità Spinale mantenendo in essere quella dell’Ospedale di Sondalo.



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