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Sondrio: svelato il progetto “Per fare un bambino ci vuole un villaggio”

venerdì, 4 ottobre 2019

Sondrio – E’ stato presentato, presso la sede di via Donegani di Sondrio dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, il progetto “Per fare un bambino ci vuole un villaggio -Rassegna di incontri per genitori, insegnanti ed educatori”, promosso dall’Associazione “Un Villaggio per educare APS” e dal “Comitato Difendiamo i Nostri Figli – Family Day di Sondrio” con il supporto dell’UST.

“L’umano alla prova: oltre le ferite dell’esistenza” è il tema scelto per l’edizione 2019/2020 del ciclo di 10 incontri che si svolgeranno fra Sondrio e Tirano dall’8 ottobre al 20 aprile.

Un percorso, fatto di conferenze, spettacoli teatrali e film, che aiuti a scoprire il valore della persona anche nelle circostanze più difficili, dove gli occhi del mondo vedono soltanto mancanze che tolgono “qualità” alla vita. Il ciclo è pensato per offrire ai genitori e agli educatori un’occasione per riscoprire il proprio ruolo di accoglienza e apertura alla vita, di tutela e valorizzazione del

figlio e del minore secondo il significato profondo del verbo “educare” e vuole fornire strumenti per guidare i nostri ragazzi a cogliere il valore della loro affettività e corporeità e per prevenire le dipendenze. Ad illustrare il ricco programma della rassegna sono stati Gualtiero Raimondi, Presidente  dell’Associazione “Un villaggio per educare APS” insieme a Silvio Ciccarone,

Leandro Redaelli e Gianantonio Spagnolin del Comitato Difendiamo i Nostri Figli – Family Day di Sondrio (nella foto il tavolo dei relatori della conferenza stampa).

CS UST - Presentazione rassegna Sondrio“Mi fa sempre piacere ospitare conferenze che hanno a che vedere con il mondo dell’educazione – ha dichiarato il Dirigente Ust, Fabio Molinari –. Si tratta di un modo per testimoniare come la scuola sia un ambito aperto a numerosi argomenti, compresa “l’educazione al dolore” che è ancora un ambito poco esplorato ma che, proprio in questi giorni, la nostra comunità si trova costretta a sperimentare dopo i tragici avvenimenti di cronaca. Sono felice che tutti questi enti abbiano deciso di coinvolgere l’Ufficio in un percorso che non esclude nessuno. Spero che tutto il mondo della scuola colga l’opportunità di partecipare a questi appuntamenti di grande qualità”.



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