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Rifiuti: chi è stato contagiato o è in quarantena non fa la raccolta differenziata

martedì, 24 marzo 2020

Vermiglio – Cambiano, a causa del Coronavirus, anche le regole per la raccolta dei rifiuti, in particolare per chi è stato contagiato dal virus o è in quarantena obbligatoria. “Recepiamo in Trentino, con la nostra Agenzia della depurazione, le indicazioni che provengono dall’Istituto superiore della sanità – sottolinea il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, che ha competenza anche in materia di gestione dei rifiuti. – I punti fondamentali da tenere a mente sono: i soggetti contagiati e in quarantena vengono trattati allo stesso modo; chi è contagiato o in quarantena non deve fare più la raccolta differenziata ma deve collocare tutti i rifiuti in un doppio sacchetto da depositare negli spazi, fuori dall’abitazione, dove sarà poi ritirato dagli Enti gestori della raccolta dei rifiuti attivi nei diversi territori. Le modalità puntuali di raccolta di questi rifiuti saranno oggetto domani di una specifica seduta della Cabina di Regia dei rifiuti, in cui gli Enti gestori definiranno le procedure che saranno adottate nei territori di competenza”.

Sia i cittadini nel riporre i rifiuti che gli operatori devono osservare, nelle varie fasi della raccolta, cautele particolari per tutelare la salute pubblica. I sacchi, una volta chiusi con cura, non saranno aperti né manipolati e verranno conferiti ad un termovalorizzatore.

I guanti che il cittadino dovrà utilizzare per ogni operazione dovranno essere raccolti a loro volta nei sacchetti e quindi smaltiti la volta successiva, nello stesso modo. Queste indicazioni valgono anche per i nuclei familiari dei soggetti contagiati o in quarantena obbligatoria; anch’essi dovranno utilizzare il doppio sacchetto per la raccolta indifferenziata, dove saranno smaltiti, oltre ai guanti, anche fazzoletti usa e getta, mascherine, lenzuola monouso e così via. Si raccomanda di evitare contatti fra i rifiuti e gli animali domestici. Nessuna prescrizione, invece per le abitazioni in cui non sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria.

Ricordiamo che il rapporto dell’Istituto superiore della sanità-ISS prevede che “i rifiuti indifferenziati dovranno essere gestiti come da procedure vigenti sul territorio e, ove siano presenti impianti di termodistruzione, deve essere privilegiato l’incenerimento, al fine di minimizzare ogni manipolazione del rifiuto stesso.”
In attuazione a queste misure straordinarie di tutela, l’Agenzia per la depurazione-ADEP ha già disposto alcune azioni presso tutti i propri impianti e i focolai sul territorio provinciale:
– i rifiuti raccolti presso le case di cura, che sono focolai di contagio, vengono raccolti con container dedicato che viene avviato direttamente a termodistruzione in un impianto di termovalorizzatore;
– per eliminare qualsiasi manipolazione dei rifiuti è stata ordinata l’interruzione del trattamento di triturazione presente in tutti gli impianti gestiti da ADEP. Il rifiuto indifferenziato viene quindi conferito direttamente al termovalorizzatore;
– si raccomanda che il personale addetto alle operazioni di raccolta e gestione dei rifiuti urbani adotti tutti i provvedimenti necessari a garantirne la sicurezza.
Un ringraziamento dal vicepresidente Tonina va a tutti gli operatori del settore, in particolare a Stefano Bisoffi, presidente della Comunità della Vallagarina, che ha favorito in tempi brevi la disponibilità di tutte le Comunità a collaborare nella messa in pratica di questa nuova prassi.
Questi i gestori coinvolti:
Dolomiti Ambiente
AMNU spa
ASIA az. spec.
Azienda Ambiente srl
Comune di Isera
Comun General de Fascia
Comunità Alto Garda e Ledro
Comunità della Vallagarina
Comunità delle Giudicarie
Comunità della Val di Non
Comunità della Val di Sole
Comunità Valsugana e Tesino
Dolomiti Ambiente srl
Fiemme Servizi spa



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