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Olimpiadi 2026, il presidente Fugatti: “Presentato il piano per il Trentino, siamo fiduciosi”

venerdì, 12 giugno 2020

Trento – Olimpiadi e infrastrutture, un passo avanti per le opere da realizzare in Trentino e nelle località dove si svolgeranno le gare nel 2026. Il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti ha partecipato all’incontro a Roma con il ministro Paola De Micheli e i governatori e avanzato proposte.

Incontro - Olimpiadi - Fugatti - RomaSiamo soddisfatti e fiduciosi che il Governo possa dare un giudizio positivo alle nostre proposte”, è il primo commento del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, al termine della riunione che si è svolta oggi a Roma, nella sede del ministero delle Infrastrutture e Trasporti dove, con il ministro Paola De Micheli, si sono confrontati sul tema Olimpiadi e infrastrutture i governatori di Trentino appunto, Alto Adige, Veneto e Lombardia (nella foto il presidente Maurizio Fugatti nell’incontro di oggi a Roma).

Se dal ministero si conferma che gli stanziamenti per queste infrastrutture ammontano a circa un miliardo di euro previsti dalla legge di Bilancio 2020, Fugatti aggiunge che il tema dell’incontro era la definizione dei criteri di ripartizione di queste risorse. “Oggi – afferma il presidente della Provincia autonoma di Trento - abbiamo proposto al ministero un criterio di ripartizione ed un elenco di opere che possono interessare diversi territori, in logica di sistema infrastrutturale che deve ovviamente funzionare su ampia scala, stante l’importanza e la portata dell’appuntamento con i Giochi”.

Per il quanto riguarda il Trentino, è lo stesso Fugatti a ricordare che il primo ragionamento va fatto sul sistema trasporti, a partire dai mezzi. “Le zone sono ovviamente quelle direttamente interessate dalle gare – aggiunge il Governatore Trentino - quindi parliamo del trasporto verso le valli di Fiemme e Fassa, dei collegamenti del Pinetano ancora verso Fiemme ma, più in generale, è tutto il sistema provinciale ad essere interessato, vista la movimentazione attesa per l’evento”.

“Tra le opere - conclude Fugatti - ricordiamo anche l’elettrificazione della Valsugana, un progetto cioè da diverso tempo in stand-by che ora riceve un forte impulso all’interno del piano complessivo per le Olimpiadi”.



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