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Lockdown sugli sci a Natale, l’Italia fa arrabbiare l’Austria

martedì, 24 novembre 2020

Vienna – Tutto come da previsioni, arrivano i primi ‘no’ alla proposta avanzata dall’Italia di una chiusura degli impianti sciistici a livello europeo durante le vacanze di fine anno per evitare la diffusione del Coronavirus arriva dall’Austria. Solo l’Italia ha già deciso il lockdown natalizio: in Svizzera la riapertura è già avvenuta, la Francia dovrebbe sciogliere i dubbi entro dieci giorni al pari della Slovenia.

Per l’industria turistica austriaca la pandemia da Covid 19 rappresenta in tutti i sensi un’enorme minaccia, in termini di salute ed economici“, ha dichiarato il ministro delle Finanze austriaco Gernot Bluemel a Vienna. Per il suo ministero una chiusura comporterebbe una perdita di circa 2,4 miliardi di euro per le tre settimane di vacanze di fine anno. “Se l’Unione Europea veramente vuole questo, deve pagare“, ha aggiunto Bluemel, chiarendo che si tratterebbe di assicurare l’80 per cento di quei proventi, in linea con quanto prevede lo stato austriaco in termini di risarcimenti agli esercizi commerciali chiusi.

Il ministro per il Turismo, Elisabeth Koestinger, non usa mezzi termini, stando a quanto riportato dall’Apa: “Non posso condividere l’iniziativa italiana. In Austria ci sarà di certo un turismo invernale“. Il presidente della Camera di Commercio Harald Mahrer non vede ostacoli per lo sci natalizio in Austria dove il dibattito sulla gestione delle prossime riaperture prosegue: di sicuro la richiesta da parte del Governo italiano su un lockdown deciso a livello europeo del settore sciistico non è stata ben accolta Oltralpe.



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