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Coronavirus: 23 nuovi casi positivi in provincia di Trento

venerdì, 4 settembre 2020

Trento – Sono 23 i nuovi casi positivi riscontrati nelle ultime ore dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Nel rapporto odierno si specifica che 13 di questi presentano sintomi. Tra di loro c’è un minorenne. In ospedale sono ricoverati per Coronavirus sette pazienti, nessuno in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati effettuati 1.925 tamponi, di cui 955 a cura di APSS e 979 da FEM.

Per quanto riguarda il focolaio sul caso ‘carni’ a Trento, dai tamponi effettuati ieri emergono 10 casi positivi, che portano quindi a 108 i lavoratori contagiati. L’indagine sui dipendenti è quasi del tutto completata, anche attraverso il personale sanitario che si è recato direttamente al domicilio dei lavoratori per effettuare i tamponi. Sono meno di un terzo le persone con sintomi lievi e nessuno dei casi ha richiesto il ricovero. In queste ore, e andrà avanti nel weekend, prosegue l’indagine epidemiologica che ha visto il coinvolgimento delle ditte del settore con l’obiettivo di bloccare sul nascere possibili contaminazioni. In particolare in un’azienda sono stati effettuati oltre 100 tamponi e riscontrati tre casi. L’intervento tempestivo ha permesso di circoscrivere il focolaio.

Il presidente della Provincia di Trento e l’assessore alla salute hanno ricordato la collaborazione con il Comune di Trento – era presente il sindaco – nel gestire il focolaio. Oltre all’indagine epidemiologica tutt’ora in corso sono stati definiti aspetti relativi ai pasti, ai farmaci e servizi forniti da Servizi sociali, Nuvola e Protezione civile per chi sta in quarantena.

Infine prosegue il lavoro della Protezione civile alle Viote per organizzare la struttura che accoglierà le persone poste in isolamento. Al momento è iniziata l’opera di sanificazione delle strutture.

All’Istituto di istruzione don Guetti a Tione di Trento sono stati installati i primi termo-scanner (nella foto e nelle riprese). La rilevazione della temperatura corporea avviene posizionando il polso a 5 centimetri dallo strumento. Se la temperatura è inferiore ai 37.5° si accendono delle luci verdi, via libera quindi per entrare a scuola.



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