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Vanoi, Castello Tesino, Vattaro e Centa San Nicolò: riaperte le scuole materne

mercoledì, 10 giugno 2020

Vattaro – Le bambine e i bambini arrivano scaglionati, accompagnati dai loro genitori. Quando entrano nelle aule, e ritrovano i loro compagni, le e maestre, la cuoca, insomma, tutte le persone con cui condividevano le loro giornate nel periodo pre-Covid-19, i loro volti si illuminano. Siamo nelle scuole materne di Centa San Nicolò e Vattaro, che hanno riaperto oggi, e che saranno a breve seguite dalle altre due strutture per l’infanzia dell’altopiano della Vigolana. Dieci per ognuna delle due strutture i bambini accolti. Per l’occasione, assieme alla Giunta del Comune di Altopiano della Vigolana, guidata dal sindaco Paolo Zanlucchi, hanno portato il loro saluto e il loro ringraziamento anche gli assessori Mirko Bisesti e Giulia Zanotelli. “Un servizio che riapre è importante – sottolineano all’unisono – per i bambini ma anche per le loro famiglie. La sfida ora è quella delle riaperture di settembre. L’esperienza che si farà in questi mesi con nidi e scuole dell’infanzia sarà fondamentale”.

Continuano dunque in Trentino le riaperture delle strutture per l’infanzia, che svolgeranno il loro servizio fino a fine luglio. Il clima che si respirava stamani sull’Altopiano della Vigolana era positivo. La presenza della Giunta comunale al completo – assieme al sindaco gli assessori Jessica Dellai, Nadia Martinelli, Michela Pacchielat, Marcello Sadler, Mauro Zamboni – lo ha sottolineato con forza.

I bambini – questa l’opinione generale – hanno capito quello che è successo. Per loro non è stato facile dover rinunciare alla compagnia dei loro amici, delle loro maestre, e alle attività che svolgevano quotidianamente. Ma sanno perché è successo, cosa ha rappresentato il virus. Conoscono le misure di sicurezza – le distanze da tenere, la pulizia delle mani e quant’altro – e le applicano coscienziosamente. Ma la loro richiesta principale era “andare a vedere”, e potersi confrontare con i loro coetanei.

Per molte famiglie, come sottolineato dal sindaco, non è stato un periodo facile: soprattutto per chi ha più figli, in età diverse, e ha dovuto conciliare diverse esigenze: lo studio a distanza per i più grandi, il necessario svago per i più piccoli. E’ mancata la routine, le attività quotidiane, come accompagnare i genitori a fare la spesa. La scuola materna costituisce un elemento fondamentale di questa routine positiva; le riaperture di questi giorni rappresentano perciò un segnale di speranza e di “normalità”, pur nell’eccezionalità della situazione che ancora stiamo vivendo.

“Le riaperture di questi giorni sono salutate positivamente tanto dal personale quanto dalle famiglie e dai loro bambini – confermano gli assessori Zanotelli e Bisesti – . Da parte nostra, innanzitutto un grazie a tutti coloro che si sono adoperati al fine di renderle possibili. Lo sguardo però va anche più lontano, all’inizio del prossimo anno scolastico. L’impegno della Provincia in questo senso è massimo e continuerà per tutta l’estate al fine di dare risposte positive a tutti coloro che auspicano una riapertura di scuole e asili in sicurezza e serenità”.

Riaperta la scuola materna di Castello Tesino

Giornata di emozione e di soddisfazione a Castello Tesino, dove si è recata l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, per la riapertura oggi della scuola materna, che accoglierà dieci bambini con tutte le precauzioni dettate dalle norme per la ripartenza delle attività. La soddisfazione è quella dell’assessore Segnana e del sindaco Ivan Boso per un servizio utile per la comunità che riprende e l’emozione è quella dei bambini, dei loro familiari e degli educatori che si incontrano nuovamente dopo una chiusura prolungata a causa del Coronavirus.

“E’ stata una gioia – ha detto l’assessore Segnana – vedere la felicità negli occhi e nei gesti dei bambini e delle bambine nel momento in cui hanno rivisto le maestre, il cuoco e i loro compagni. Maestre che ringrazio perché accolgono i bambini, che dopo tre mesi in casa possono ricominciare ad avere una sorta di normalità e rivedere i propri amici e compagni di scuola, e anche perché danno un servizio alle famiglie che hanno la necessità di appoggiarsi ad un servizio pubblico per gestire i propri figli e ricominciare a lavorare in tranquillità. Sono venuta a Castello Tesino a dare il benvenuto ai bambini che riprendono l’attività e a ringraziare l’amministrazione comunale per essersi impegnata per riaprire la scuola materna e dare questo servizio alle famiglie. Ringrazio le maestre anche per la loro disponibilità e per il servizio di qualità che forniranno”.
“E’ importante – ha detto il sindaco Boso – anche per i genitori che lavorano. Non abbiamo avuto difficoltà a riaprire perché lo staff è preparato e si sono mobilitati tutti per rendere possibile questa riapertura”. Ha rivolto anche un invito alla comunità: “Adesso è il momento di non mollare, con l’allentamento delle regole potrebbe esserci qualche assembramento in più”.

Si dice tranquilla una mamma che ha accompagnato la figlia che frequenta l’ultimo anno ed è molto contenta di ricominciare. “Voglio – ha detto – che ritorni a vivere. Bisogna convivere con il virus ma anche vivere. Sono contenta che riaprano gli asili. Per me era indifferente tenerla a casa, è più una questione di educazione, istruzione, socialità, bisogno per la sua crescita”.

Oltre il Coronavirus: riapre anche la materna del Vanoi

Ha cinque anni e non vede l’ora di giocare assieme agli amici. Il piccolo E. è stato il primo stamani alle 9 a varcare di nuovo la soglia della scuola dell’infanzia del Vanoi dopo una lunga chiusura imposta, come successo ovunque, dal Covid 19. A dare il benvenuto a lui e ad un’altra decina di bimbi che sono rientrati oggi, c’era anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, accompagnato dal sindaco, Albert Rattin, con l’insegnante Vilma Ferrai e le colleghe. La scuola dell’infanzia conta 33 iscritti nell’anno 19/20. Una decina sono invece i bambini che hanno accolto l’invito a ritornare a scuola da oggi.

“Crediamo – ha esordito il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti – che questo sia un bel segnale per i bambini che ritornano ad una parvenza di normalità, dopo settimane di chiusura per loro e le famiglie che possono usufruire del servizio. Chi ha deciso di mandare i figli a scuola sa di farlo in sicurezza grazie alla collaborazione anche dei Comuni e quindi crediamo sia un messaggio di normalità che va dato alle famiglie”.

Dal canto suo il sindaco di Canal San Bovo, Albert Rattin ha detto che si tratta di “Un grande segnale di speranza e positività. È un piacere essere tra i primi a riaprire in Trentino. Il nostro polo è una realtà molto importante per il Vanoi ma anche per il vicino Primiero”.

Nel 2009 si è registrato il numero massimo di bambini, con 44 iscrizioni da tutti i paesi della valle. Nel Vanoi, la materna è stata divisa in 2 aule con 5 bambini. Sono seguiti da 2 insegnanti che si alternano con 3 ore di compresenza su 7 ore di apertura da lunedì a venerdì. Attivati anche i servizi di trasporto dalle frazioni.



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