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Caso Sicor a Rovereto, il sindacato: “Gravissima decisione”

venerdì, 25 settembre 2020

Rovereto – Sicor, gravissima la decisione di recedere dal contratto nazionale. I sindacati Cgil Cisl Uil: “Scelta senza precedenti in Trentino. Provincia e Confindustria intervengano per bloccare questa deriva”.

Sicor - sciopero“Uscire dal perimetro del contratto nazionale come ha intenzione di fare Sicor è un fatto gravissimo, che non ha precedenti in Trentino. Così si alza solo il livello dello scontro sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici. E’ inaccettabile”. Sono allarmati i segretari generali della Cgil Cisl Uil del Trentino all’indomani della comunicazione con cui l’amministratore delegato dell’azienda roveretana ha comunicato l’intenzione di recedere in modo unilaterale dal contratto nazionale dei metalmeccanici.

“Chiediamo a Sicor di tornare sui propri passi. Ci aspettiamo che Confindustria e Provincia si uniscano al nostro appello e facciano tutto il possibile per arginare questa pericolosa deriva - insistono Andrea Grosselli, Michele Bezzi eWalter Alotti - . La decisione di Sicor è di una gravità estrema, soprattutto in un momento delicato come quello attuale. Per ripartire e crescere serve rispetto delle regole e compattezza di tutte le parti in gioco. In questo modo si punta solo a demolire le positive relazioni industriali che da sempre caratterizzano il nostro territorio ”. 

La cancellazione del contratto nazionale di settore potrebbe comportare retribuzioni peggiori, minori tutele su malattia, infortunio, permessi, lavoro straordinario e quant’altro oggi fissato nel contratto dei metalmeccanici. ”I lavoratori e le famiglie sono già messi in grave difficoltà dalla crisi economica. Non è con azioni irresponsabili di taglio del salario che si costruiscono soluzioni. Scelte di questo tipo ipotecano anche la tenuta sociale della nostra comunità” , concludono i tre segretari generali che quindi auspicano una ripresa del dialogo che passa necessariamente dall’abbandono di ogni forma di ricatto.

Trento – Sicor, la protesta arriva sotto la Provincia
I lavoratori reagiscono con lo sciopero alla notizia della disdetta del contratto nazionale. Braccia incrociate oggi alla Sicor dopo che ieri l’amministratore delegato ha disdettato il contratto nazionale dei metalmeccanici. Decisione che ha confermato anche questa mattina davanti alla Rsu aziendale. Subito è stato proclamato unitariamente da Fiom e Fim uno sciopero per l’intera giornata.

La protesta intanto è arrivata in piazza Dante: questa mattina un gruppo di tute blu ha organizzato un presidio sotto la Provincia e una delegazione dei lavoratori Sicor e i segretari generali di Cgil e Cisl, Andrea Grosselli e Michele Bezzi, hanno incontrato l’assessore Achille Spinelli.
I sindacalisti hanno posto sul tavolo del titolare delle deleghe sul lavoro tutta la preoccupazione per una situazione gravissima, che danneggia i lavoratori dello stabilimento roveretano, ma che rischia di aprire una deriva pericolosa per le relazioni industriali trentine. Dunque la richiesta di sollecitare alla proprietà un passo indietro. L’assessore dal canto suo ha ascoltato le ragioni dei dipendenti e si è impegnato a mediare con l’azienda per arrivare ad una riapertura del tavolo di confronto.
Intanto lunedì si riuniranno le segreterie unitarie di Fiom, Fim e Uilm per discutere insieme quali azioni intraprendere per gestire una situazione che non ha precedenti in Trentino.



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