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Una giornata in alpeggio a Case di Viso, Andrea Bezzi: “Qui tutto è speciale”

mercoledì, 28 agosto 2019

Ponte di Legno (A.Pa.) – Viaggio in un alpeggio dell’Alta Valle Camonica, dove viene prodotto il formaggio Silter Dop che in questi anni ha conquistato un pubblico sempre più vasto. Il viaggio parte da Case di Viso, località incastonata tra le montagne nel territorio di Ponte di Legno (Brescia), dove si incontrano pascoli, un’attrazione anche per i turisti che durante le escursioni si fermano ad osservare e fotografare le mucche.

Andrea Bezzi Case di VisoAl di là della curiosità e delle spettacolari immagini dei pascoli, in pochi conoscono l’attività e il lavoro che viene svolto 365 giorni l’anno. Abbiamo chiesto ad Andrea Bezzi, titolare dell’omonima azienda agricola con sede a Ponte di Legno, di raccontarci la vita nell’alpeggio a duemila metri di quota. “La giornata – spiega Andrea Bezzi (nel video)inizia presto, alle prime luci dell’alba con la prima mungitura, durante la mattinata viene avviata la lavorazione del latte per la preparazione del Silter Dop, e al tramonto c’è la seconda mungitura“.

Per osservare da vicino la prima mungitura abbiamo raggiunto Case di Viso: alle 6.30 il titolare dell’azienda agricola lascia la baita dove viene lavorato il formaggio e raggiunge l’alpeggio. Attorno alle 7 inizia l’attività: le mucche si avvicinano a gruppi di quattro o cinque, quando Andrea Bezzi le chiama per nome si mettono in fila indiana.

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Qui – prosegue Andrea Bezzi – tutte hanno un nome e appena le chiami si avvicinano alla postazione e si mettono in posa per la mungitura“. I quattro cani pastore che sorvegliano l’alpeggio giorno e notte sono lì attenti e quando a qualche centinaio di metri intravvedono delle persone iniziano ad abbaiare. Poi tornano al loro posto e rimangono lì a far da guardia. All’alpeggio la sessantina di mucche producono attorno a 600 litri di latte. La prima mungitura si conclude poco dopo le 8.

Quest’estate – afferma il titolare dell’azienda agricola – l’attività in alpeggio è stata ottima: le mucche sono arrivate a fine maggio e di settimana in settimana siamo saliti in quota dove c’è un’erba migliore“. Dopo la prima mungitura, Andrea Bezzi scende al caseificio, e fa ritorno in quota attorno alle 18 per la seconda mungitura. ”Questa vita se si è abituati – aggiunge Andrea Bezzi – non è dura, anzi è bellissima: si vive a contatto con la natura e l’alpeggio serve anche come presidio a tutela del territorio“.

L’alpeggio sopra Case di Viso è un vero paradiso, con il silenzio rotto solo dai campanacci delle “regine” che producono latte per la produzione dei formaggi. Sarà così fino ai primi di novembre quando le mucche scenderanno a valle.

 

 



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