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Bilancio sociale 2014, al Cts Einaudi “Il lavoro si forma”

mercoledì, 20 maggio 2015

Bolzano – Una realtà che nell’anno formativo 2013/2014 ha offerto oltre 336mila ore di formazione, ha visto aumentare del 28% gli iscritti alla Formazione di base (per i ragazzi dai 14 ai 18 anni) e ha fatto registrare complessivamente 2.087 iscrizioni tra Formazione di base, Formazione continua sul lavoro e Apprendistato.

Questi alcuni dei dati più rappresentativi dell’edizione 2014 del Bilancio sociale, intitolata “Il lavoro si forma”, realizzato dal Cts Luigi Einaudi di Bolzano e presentata nella sede della Scuola di formazione.

Un documento che mantiene un impegno lanciato due anni fa in occasione della prima edizione e che conferma la volontà del Cts di continuare nell’attività di rendicontazione e di monitoraggio critico delle proprie attività.

L’obiettivo è quello di migliorare la propria offerta formativa per contribuire a sostenere la crescita occupazionale e il lavoro nel territorio in cui il Cts opera.

Per l’edizione 2014 sono stati ampliati gli indicatori che forniscono i dati utili all’analisi, affinando le metodologie per ottenere informazioni e riscontri. Si è così passati dal 60% dell’edizione 2012 (39 indicatori su 65) al 74% del 2014 (46 indicatori su 62).

Particolarmente soddisfatto del bilancio sociale del Cts l’assessore provinciale alla scuola e cultura di lingua italiana, Christian Tommasini, il quale ha sottolineato l’importanza di comunicare verso l’esterno quanto viene realizzato dalla formazione professionale, “Non solo perché questi dati ci rendono orgogliosi, ma anche per evidenziare la nostra capacità di fare rete, assicurare un maggiore riconoscimento sociale alla formazione professionale e rovesciare quindi la percezione, ancora oggi molto forte, di una scuola di serie B.

Non è così, dobbiamo far comprendere” ha ribadito Tommasini ” che la scelta della formazione professionale è vincente per assicurare i nostri giovani un inserimento a tutti gli effetti nel mondo del lavoro.

Il rapporto stretto tra scuola e mondo del lavoro è assieme al plurilinguismo un elemento fondamentale per trovare un lavoro e sentirsi inseriti a pieno titolo in questa nostra terra”.

Negli intendimenti dell’assessore la formazione professionale dovrà inoltre divenire una sorta di piattaforma di riferimento per tutte le scuole provinciali per un rapporto sempre più forte con il mondo del lavoro e la stipula di stages lavorativi, ad esempio, anche per gli studenti dei licei e degli istituti superiori.

Ma torniamo ai dati riguardanti il bilancio sociale del Cts illustrati nel dettaglio dalla dirigente scolastica, Nicoletta Rizzoli.
La formazione di base vede nel 2014 235 iscritti (pari all’11% delle iscrizioni complessive e in crescita del 28% nel triennio), ai quali sono dedicate oltre 256mila ore e l’86% di tutto il personale docente.

L’inclusione sociale è un altro tema sul quale il Cts è da tempo impegnato per adeguare la propria offerta: il 24% degli allievi iscritti nella Formazione di base è straniero, proveniente da 20 diversi Paesi, così come è in crescita il numero degli studenti con bisogni educativi speciali, per i quali sono state realizzate 4.250 ore di insegnamento individualizzato nel 2014.

Un impegno che nel 2014 ha visto il 69% degli allievi promossi con un voto medio di 7,3 nel diploma e di 7,2 nella qualifica.

Focus sulle aziende del territorio
L’edizione 2014 del Bilancio sociale rispecchia anche le caratteristiche e le mutate condizioni economiche in cui il Cts si trova ad operare. Un contesto che ha spinto il Cts ad adeguare e rendere più efficiente la propria offerta formativa sulla base delle nuove esigenze del mercato del lavoro ed alle difficoltà occupazionali che hanno colpito alcuni comparti.

Anche per questo il focus dell’edizione 2014 è centrato sul rapporto del Cts con le aziende e l’economia del territorio, dando conto del rafforzamento del collegamento con le imprese altoatesine. Un legame che si concretizza soprattutto attraverso lo stage, elemento qualificante e peculiare della formazione professionale che le stesse imprese, in un’indagine conoscitiva, hanno confermato di apprezzare e utilizzare diffusamente.

La formazione per i lavoratori e i disoccupati
Un impegno per il territorio testimoniato anche dall’attività dedicata alla formazione continua: nel triennio 2012-2014, infatti, il Cts ha offerto formazione a 3.821 lavoratori (41% donne) di oltre 500 aziende (di cui 113 nel 2014), con 5.380 iscrizioni ai corsi di formazione continua, garantendo un’offerta diversificata per diverse fasce di età. La presenza di un 19% di persone di età maggiore di 49 anni, conferma l’attenzione del Cts per una formazione adeguata alle esigenze di aggiornamento o di riqualificazione, considerando l’innalzamento dell’età media lavorativa successivo alla riforma pensionistica.

I dati del Bilancio sociale rispecchiano i risultati di una crisi che ha colpito anche lavoratori con una formazione superiore e che si rivolgono al Cts per orientamento e riqualificazione.

Di fronte a questi nuovi elementi di complessità e grazie ad una razionalizzazione dei corsi nella Formazione continua che ha visto una diminuzione del 28% nel numero di corsi rispetto al 2012 e il mantenimento della stessa ricchezza della gamma (90 titoli nel 2014 rispetto ai 94 del 2012), il Cts ha conservato invariato il numero delle iscrizioni rispetto al 2012 (1.770 nel 2014 e 1.771 nel 2012) e ha visto crescere del 12% delle ore di docenza (3.988 nel 2014 e 3.568 nel 2012).

I “capitali” del Cts
I numeri del Bilancio sociale sottolineano anche il valore del cosiddetto “capitale immateriale”, costituito dai formatori relativamente giovani (l’età media è di 45,9 anni), altamente qualificati (il 74% è laureato) che crea un team stabile, dal momento che più della metà degli insegnanti ha un contratto di ruolo.

Una realtà formativa come il Cts attribuisce grande valore anche agli spazi e agli strumenti messi a disposizione di studenti e corsisti: sono infatti 224 i computer, 12 i laboratori, due palestre e un audiotorium.


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