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Bike sharing, più controlli e nuove regole in provincia di Trento

sabato, 1 agosto 2020

Trento – Più controlli e nuove condizioni di utilizzo. Sono soluzioni di maggiore rigore quelle adottate dalla Provincia autonoma di Trento – con l’Unità di missione strategica Mobilità – per salvaguardare i principi della “sharing mobility” alla base dell’attivazione del servizio E-Motion, che a Trento è gestito da BicinCittà. Si tratta di un servizio molto apprezzato dalla cittadinanza e che l’Amministrazione provinciale ha deciso di implementare, aderendo ad un bando ministeriale che porterà nelle casse di Piazza Dante 1 milione di euro di contributo. Disponibile 365 giorni all’anno per l’intero arco della giornata, la flotta di 196 biciclette pubbliche (di cui 74 elettriche) è costituita attualmente da 51 ciclo-stazioni, per un totale di 598 colonnine. Presto si aggiungeranno dunque 37 nuove stazioni con altre 378 colonnine.

Nuove regole a breve saranno introdotte. Nelle ultime settimane, l’Umst Mobilità ha rilevato un incremento di comportamenti anomali e scorretti da parte di qualche utilizzatore del bike sharing, che si aggiungono ad episodi di vandalismo. L’ipotesi, fondata anche su alcune segnalazioni, è che le due ruote venissero utilizzate per traffici poco leciti. Su quest’ultimo aspetto, il presidente della Provincia sottolinea il fatto che anche attraverso queste attenzioni si contrastano devianze e comportamenti scorretti soprattutto fra i più giovani. In alcune fasce della giornata, inoltre, non risultavano esserci mezzi disponibili ed i periodi di utilizzo duravano diverse ore. Di qui l’iniziativa che punta a promuovere maggiormente l’utilizzo a turno delle biciclette. Anche sulla base delle esperienze internazionali, è stato infatti osservato che le bici vengono impiegate mediamente per un lasso di tempo pari a 10 minuti.

L’obiettivo dell’ente e del gestore è di mantenere elevata l’efficienza di E-Motion e di offrire un’alternativa di trasporto sostenibile ed economica ad un numero sempre più elevato di persone. Per difendere il futuro del servizio, considerato una risorsa, saranno due le principali azioni: maggiore controllo sul territorio e alcune variazioni alle condizioni di utilizzo.

In primis sarà aumentata la sorveglianza nei pressi delle ciclostazioni, e rafforzata la collaborazione con la polizia locale. Gli operatori di BicinCittà effettueranno ulteriori controlli: sono stati immediatamente disattivati gli account fraudolenti o non autorizzati, come ad esempio utenti minorenni, soggetti che usano account di terzi, persone che hanno più di un account e in generale tutte le casistiche non previste dal contratto. In secondo luogo, a breve cambierà la fascia di utilizzo gratuito, che passerà a 30 minuti. Infine, l’utilizzo delle biciclette sarà limitato ad un massimo di 3 ore – anche non consecutive – al giorno.



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