BRENO (Brescia) - Proseguono gli appuntamenti di "
Rifugi in Rosa": ieri in
Bazena, oggi al rifugio
Valmalza a Ponte di Legno.
Grande partecipazione ieri alla tappa al rifugio Bazena gestito da
Sonia e
Massimo dove si è parlato di guide alpine donne e della prevenzione con la presenza di
Asst Valcamonica e l'allestimento del gazebo prevenzione a km zero.

Sono intervenuti, moderati dal giornalista
Francesco Gheza, oltre alla rifugista
Sonia, il direttore sociosanitario
Luca Maffei, la direttrice del distretto Vallle Camonica
Giusy Barcellini e le Ostetriche del consultorio di Breno.
Successivamente per Unimont è intervenuta Mara Zampatti, infine per Andos Fulvia Glisenti.
"Rifugi in rosa" proseguirà oggi nella Valle delle Messi al rifugio Valmalza, con inizio alle 14:30; tema: "Donna, sentieri, percorsi, incontri".
Continua il percorso sviluppato nel 2024 con il coinvolgimento di un primo gruppo di Rifugi bresciani aderenti ad Assorifugi Lombardia e ben avviato a consolidarsi nuovamente nell’estate 2026.
Il tema nodale nasce dell’attenzione che da molte parti viene rivolta alla Salute della donna, al suo benessere ed alle condizioni !siche e morali del suo lavoro in Montagna, come imprenditrice del turismo delle terre alte, dell’accoglienza, della ristorazione; ma anche come guida sicura per chi percorre sentieri, tratturi, crinali.
Pensando al benessere globale di madri e figlie, amiche, collaboratrici e volontarie che popolano la Montagna, è nata la voglia di raccontare quella parte della loro vita che fa la differenza anche quassù, dove finisce la terra e inizia il cielo.
"Rifugi in Rosa" vuole essere un racconto vissuto e dinamico, ascoltando voci di donne che hanno fatto del lavoro in Montagna. Ogni rifugio aderente all’iniziativa racconta la sua storia e altre storie create da mani di donne che costruiscono il futuro per la famiglia e per quel fazzoletto di Montagna di cui sono preziose custodi.