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Monno: presentazione di "Marengù" al centro Ca’ Mon

L'evento in programma nel pomeriggio

MONNO (Brescia) - Presentazione di "Marengù". Nel pomeriggio di questa domenica - 21 giugno - presso il centro Ca’Mon nella cornice di un evento comunitario dedicato, verrà presentato "Marengù" Saperi artigianali del legno, il gioco da tavolo liberamente ispirato alle comunità artigiane del legno della Valle Camonica.

L’evento e il gioco – nato dalla collaborazione tra giovani creativi e artigiani del legno della valle – rappresentano gli esiti del progetto Modellare il Tempo – Living Heritage dei territori alpini. Sarà un’occasione per scoprire storie e saperi tradizionali del territorio attraverso il gioco e la condivisione tramite una giocata artigiana comunitaria, una mostra fotografica, laboratori creativi per bambini, musica e aperitivo.

Il programma
L’evento, aperto a tutti e con attività per grandi e piccini, avrà inizio al centro Ca' Mon di Monno alle ore 15 e si concluderà attorno alle 19. L’ingresso è libero e gratuito: non è necessaria la prenotazione.
L’evento e il gioco – nato dalla collaborazione tra giovani creativi e artigiani del legno della valle – rappresentano gli esiti del progetto Modellare il Tempo – Living Heritage dei territori alpini. L’Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS) della Direzione Generale Cultura di Regione Lombardia, in collaborazione con ERSAF e Codici Ricerca e Intervento, ha promosso il progetto di salvaguardia partecipata Modellare il Tempo – Living Heritage nel territorio alpino.

Il progetto nasce come un’iniziativa di sensibilizzazione e conoscenza della tematica del patrimonio culturale “vivente”, che si esprime attraverso le tradizioni e le espressioni orali, le arti dello spettacolo, le pratiche sociali, i riti e le feste, le conoscenze e le pratiche riguardanti la natura e l’universo e l’artigianato tradizionale. Modellare il Tempo racconta i “saper fare” ancora praticati e trasmessi dalle comunità, che sono custodi e innovatrici di saperi che si modificano e si trasformano, nel passaggio tra le generazioni.

Grazie al coinvolgimento di giovani creativi e ricercatori, affiancati da tutor e mediatori locali, sono stati sviluppati percorsi di salvaguardia partecipata che hanno dato vita a nuove modalità di custodire, interpretare e rendere vivo il patrimonio immateriale.
Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia: "Con questo progetto il sapere artigiano della Valle Camonica diventa uno strumento concreto per far conoscere e valorizzare il territorio. Attraverso un gioco da tavolo dedicato alla lavorazione del legno, competenze e tradizioni tramandate di generazione in generazione vengono raccontate con un linguaggio semplice e coinvolgente, capace di avvicinare anche i più giovani. L'iniziativa valorizza il lavoro degli artigiani e offre un modo nuovo per scoprire una delle espressioni più autentiche dell'identità camuna.
Regione Lombardia sostiene con convinzione progetti come questo perché affiancano alla tutela del patrimonio immateriale attività concrete di divulgazione, contribuendo a trasmettere conoscenze, rafforzare il legame con il territorio e mantenere vive tradizioni che rappresentano una ricchezza per l'intera comunità".

I territori coinvolti da Regione per il progetto: la Valle Camonica (sul tema del legno) e la Valtellina (sul tema della pietra). In Valtellina il progetto ha portato alla realizzazione di Modellare il tempo - Corpi di Pietra. Saperi vivi e pratiche artigianali di lavorazione della pietra, opera presentata al pubblico il 13 dicembre 2025 presso la Sala delle Acque del BIM (Sondrio).
Le comunità artigiane del legno della Valle Camonica sono state coinvolte nel corso del 2025 e nel 2026. Del Team di Ricerca e sviluppo creativo hanno fatto parte 6 ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia, coordinati da una tutor artistica (Moira Ricci) e da una facilitatrice di comunità (Sandra Simonetti). Hanno incontrato artigiani, studenti, rappresentanti di enti pubblici e del territorio della valle in due missioni sul campo e in un intenso lavoro di gruppo durato un anno.

Moira Ricci nasce a Orbetello nel 1977 e cresce nella Maremma toscana, un territorio che diventerà la matrice simbolica e affettiva di tutta la sua opera. Si forma alla scuola di fotografia R. Bauer e all’Accademia di Belle Arti di Brera. La sua ricerca esplora il rapporto tra identità, famiglia, radici, credenze rurali e memoria collettiva, spesso attraverso processi di manipolazione dell’immagine che mettono in tensione verità e finzione.

Il pomeriggio comunitario
L’evento di presentazione, che si terrà nel pomeriggio di domenica 21 giugno a Ca’Mon a partire dalle ore 15, è stato pensato come un momento comunitario incentrato sulla giocata artigiana. Le stesse attività organizzate sono state ideate dai ragazzi coinvolti nel progetto come parte integrante degli esiti del percorso di ricerca, rielaborazione e restituzione. Il pomeriggio, organizzato in collaborazione con il centro Ca’Mon e la Comunità Montana di Valle Camonica – si pone infatti come una preziosa occasione per scoprire storie e saperi tradizionali del territorio attraverso il gioco e la condivisione, tramite una serie di attività pensate per grandi e piccini. Ad accompagnare la giocata comunitaria ci saranno momenti musicali curati da Riccardo Dell’Orfano, una mostra fotografica, laboratori creativi per bambini e uno spazio conviviale con aperitivo.
Riccardo Dell'Orfano – nato a Ponte Dell'Olio (Piacenza) nel 1989, è musicista e attore. Ha frequentato la scuola di recitazione COMTEATRO, sotto la guida di Claudio Orlandini, ha iniziato la sua carriera artistica come artista di strada per arrivare a calcare palchi come il Teatro Litta di Milano.

Il programma delle attività: ore 15 apertura evento; ore 15:30 saluti e presentazioni; ore 16 giocata collettiva con Marengù, laboratorio per bambini e ragazzi (4-14 anni), mostra fotografica; ore 17:30 - premiazione, aperitivo; ore 19 conclusione.
Ultimo aggiornamento: 21/06/2026 00:24

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