TRENTO - Via libera allo scambio di manodopera agricola in Trentino, una misura attesa dal comparto per assicurare la continuità lavorativa degli addetti e maggiori certezze per le aziende del settore. La Giunta provinciale ha infatti approvato - su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro, Achille Spinelli, e dell'assessore all'agricoltura, Giulia Zanotelli - i criteri attuativi di uno strumento volto a sostenere il comparto agricolo trentino, favorendo la collaborazione tra aziende e una gestione più efficace delle esigenze di personale nei periodi di maggiore intensità lavorativa, nel rispetto delle norme in materia di sicurezza e legalità.

"Attraverso questa delibera mettiamo a disposizione delle imprese agricole uno strumento che coniuga flessibilità organizzativa, competitività e tutela del lavoro. Lo scambio di manodopera consentirà di valorizzare le risorse già presenti sul territorio, sostenendo la produttività delle aziende e contrastando al tempo stesso il ricorso a forme irregolari di impiego. Liberiamo energie di lavoro garantendo legalità, trasparenza e sicurezza", ha sottolineato il vicepresidente Spinelli.
"Un provvedimento che abbiamo voluto fortemente e che riconosce e rafforza una prassi di collaborazione che appartiene alla tradizione agricola trentina. Le nostre aziende, spesso familiari e di piccole dimensioni, potranno ora contare su uno strumento moderno e regolamentato per affrontare con maggiore serenità i picchi di lavoro stagionali, mantenendo al centro la tutela delle persone e la sostenibilità del sistema agricolo. Una proficua collaborazione tra l'Umst agricoltura e il Servizio lavoro, che ha permesso di trovare una soluzione adeguata al settore e per gli addetti interessati", ha invece evidenziato l’assessore Zanotelli.
La delibera dà attuazione alla normativa provinciale che estende alle società semplici agricole con caratteristiche di microimpresa la possibilità di accedere all’istituto dello scambio di manodopera, previsto dall’articolo 2139 del Codice civile e riconosciuto dagli usi provinciali. Lo strumento consente la collaborazione reciproca tra imprese agricole attraverso la messa a disposizione, a titolo gratuito e secondo principi di reciprocità, di lavoratori, familiari coadiuvanti e altri soggetti impegnati nell’attività aziendale. L’obiettivo è offrire una risposta concreta alle difficoltà di reperimento della manodopera che interessano il settore agricolo, soprattutto durante le fasi di raccolta, diradamento, potatura ed espianto, quando il fabbisogno di personale aumenta sensibilmente. La misura consentirà alle aziende di condividere temporaneamente le risorse disponibili sul territorio, migliorando l’organizzazione del lavoro e rafforzando la capacità del sistema agricolo provinciale di affrontare le sfide del mercato del lavoro.
Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti di tracciabilità e controllo. Gli scambi dovranno essere preventivamente comunicati e registrati attraverso specifiche procedure individuate dalla Provincia e dall’Agenzia del lavoro, consentendo il monitoraggio del fenomeno e la piena verificabilità delle operazioni da parte degli organi competenti.
Il provvedimento prevede inoltre precise disposizioni a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori coinvolti. I soggetti interessati dovranno essere adeguatamente formati, informati e preparati sulle mansioni che saranno chiamati a svolgere.
L’azienda ospitante sarà tenuta a verificare preventivamente i rischi presenti nel proprio contesto produttivo e ad aggiornarne la valutazione quando richiesto dalla normativa.
È infine previsto un sistema di monitoraggio continuo dello scambio di manodopera, attraverso il coinvolgimento di un apposito tavolo tecnico e la raccolta sistematica dei dati relativi agli scambi. Le informazioni consentiranno di valutare l’efficacia dello strumento e di apportare eventuali correttivi sulla base delle esigenze che emergeranno dal territorio.
Aggiornate le linee guida per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori stagionali
La Giunta provinciale ha approvato il nuovo testo delle Linee guida per la sorveglianza sanitaria semplificata dei lavoratori a tempo determinato e stagionali in agricoltura che svolgono mansioni generiche, prive di specifici requisiti professionali, rafforzando il percorso di semplificazione amministrativa e di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro agricoli. L'aggiornamento si basa sull'esperienza maturata durante l'applicazione delle linee guida precedenti e sulle osservazioni formulate dalle associazioni di categoria del settore agricolo.
Il documento, elaborato dal Servizio Lavoro della Provincia autonoma di Trento e dall'Unità operativa per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro (Uopsal) dell'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit), è stato condiviso nell'ambito del gruppo di lavoro provinciale dedicato all'agricoltura e approvato dal Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
"Con questo aggiornamento mettiamo a disposizione delle imprese agricole uno strumento ancora più efficace e vicino alle esigenze operative del settore. L'intento è coniugare semplificazione e tutela dei lavoratori, offrendo indicazioni chiare che consentano alle aziende di adempiere agli obblighi previsti dalla normativa senza rinunciare a elevati standard di sicurezza. Si tratta di un intervento costruito attraverso il confronto con le organizzazioni di settore, le strutture tecniche provinciali e l'Azienda sanitaria, nella convinzione che la prevenzione sia tanto più efficace quanto più è concreta, comprensibile e applicabile nella realtà quotidiana delle imprese", sottolineano il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro, Achille Spinelli, e l'assessore all'agricoltura, Giulia Zanotelli.
Le nuove Linee guida hanno l'obiettivo di fornire alle aziende agricole strumenti più chiari e concreti per adempiere agli obblighi di sorveglianza sanitaria, tenendo conto delle peculiarità del lavoro stagionale e della durata spesso limitata dei rapporti di lavoro. Il documento valorizza un approccio proporzionato al rischio effettivamente presente nelle attività svolte, favorendo una maggiore certezza applicativa per imprese, lavoratori e soggetti deputati alla vigilanza.
Tra le principali novità introdotte figurano scenari esemplificativi delle lavorazioni agricole stagionali, criteri oggettivi per la valutazione dell'esposizione ai rischi, strumenti semplificati per la valutazione dei rischi connessi alla movimentazione manuale dei carichi e ai movimenti ripetuti, nonché un modello di Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr) semplificato, pensato per supportare le aziende nell'applicazione corretta e uniforme della normativa.
Le linee guida entreranno in vigore con la pubblicazione della deliberazione e costituiranno un riferimento operativo sia per le aziende agricole sia per l'attività di vigilanza svolta dall'Asuit, contribuendo a garantire un'applicazione uniforme della normativa sul territorio provinciale.