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Ponte di Legno: addio all'ex saltatore Giacomo Aimoni

Morto uno dei pionieri italiani nel salto con gli sci

PONTE DI LEGNO (Brescia) - Addio a Giacomo Aimoni, 86 anni, uno dei pionieri nel salto con gli sci in Valle Camonica e in Italia.

È morto nella notte l'ex saltatore, fugura di spicco nello sci italiano: lascia la moglie Bruna, le figlie Sara e Silvia, i nipoti Marco e Nicola, la sorella Liliana. I funerali si svolgeranno domani - lunedì 31 agosto, alle ore 14.30 - nella chiesa parrocchiale Ponte di Legno, poi il feretro andrà al tempio crematorio

Giacomo Aimoni nato nel 1939, a 24 anni ha preso parte ai Giochi olimpici di Innsbruck 1964, sia nel trampolino normale sia in quello largo, terminando 28º con 197.3 punti nella prima gara e 13º con 205.9 nella seconda.
Quattro anni dopo ha partecipato di nuovo alle Olimpiadi di Grenoble, ancora una volta in entrambe le gare, trampolino normale e largo, chiudendo rispettivamente 25° con 195 e 16° con 195.3. Ai campionati italiani ha vinto 2 ori e 1 bronzo nel trampolino normale.

In allenamento nel 1966, però il salto non era stato registrato. Giacomo Aimoni arrivò a 114 metri al trampolino Grande - inizalmente chiamato del Littorio - di Ponte di Legno, realizzato nel 1928 su terreno naturale alle pendici del Corno d'Aola con un punto K di 90 metri. Inaugurato il 24 febbraio 1929 con una gara internazionale di salto, ha cessato l'attività nel 1966 e rimane uno dei più grandi trampolini realizzati in Italia, dopo quelli di Pragelato e di Predazzo.

IL RICORDO DELLO SCI CLUB PONTE DI LEGNO
"Ci sono addii che lasciano un nodo in gola, perché con essi se ne va un pezzo della nostra identità. Oggi piangiamo la scomparsa di Giacomo Aimoni e salutiamo una delle anime più audaci delle nostre montagne.
Giacomo ha rappresentato più di tutti la generazione vincente dei saltatori del trampolino Gigante.
Un atleta dotato di un coraggio fuori dal comune, una vera icona del salto con gli sci dalignese, capace di portare il nome di Ponte di Legno fino alle Olimpiadi.

Oggi il nostro Sci Club non ha più una squadra di salto. Quel trampolino da cui Giacomo spiccava il volo non è più utilizzabile, ma è ancora lì, immobile e fiero: un vero e proprio monumento a cielo aperto di Pontedilegno. Alzare lo sguardo verso quella struttura silenziosa significa ricordare un’epoca romantica e irripetibile, fatta di uomini che sfidavano il cielo con due assi di legno.

Non ci sono più i saltatori, ma il coraggio puro di Giacomo resterà impresso a fuoco nella nostra storia ed è l’eredità più grande che ci lascia per ispirare i nostri giovani atleti di oggi",
lo Sci Club Pontedilegno.

MAGONI "PROFONDO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI UN PIONIERE DEL SALTO CON GLI SCI"
"Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Giacomo Aimoni, uno dei pionieri del salto con gli sci in Valle Camonica e in Italia. Lo ricordo con particolare affetto e stima per le sue performance e per ciò che ha rappresentato in un’epoca nella quale praticare questa disciplina richiedeva coraggio, passione e una straordinaria determinazione", lo dichiara l’eurodeputata di Fratelli d’Italia Lara Magoni, ricordando la figura di Giacomo Aimoni.

"Erano anni in cui il salto con gli sci era ben lontano dalle condizioni tecniche e di sicurezza di oggi e, proprio per questo, le imprese di atleti come Aimoni assumono un valore ancora più grande. Con la sua passione e il suo talento ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia dello sport italiano e della grande tradizione sciistica della Valle Camonica, diventando un punto di riferimento per le generazioni successive".

"Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo le mie più sincere condoglianze e un pensiero di profonda vicinanza. Il suo ricordo e il suo esempio continueranno a volare alto, proprio come quei salti che hanno fatto la storia del nostro sport", conclude Magoni.
Ultimo aggiornamento: 30/08/2026 15:18

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