Nel corso di tre convegni e una mostra verranno analizzate le sfide, le opportunità e i rischi del turismo in Alto Adige. I Colloqui di Dobbiaco, il Heimatpflegeverband Südtirol, l’Istituto De Pace Fidei dello Studio Teologico Accademico di Bressanone e il KVW/ACLI, nel corso della conferenza stampa odierna tenutasi presso la Waltherhaus, invitano a gettare uno sguardo differenziato e critico sulla valorizzazione turistica della nostra provincia. I quattro eventi e incontri sono tesi a sollecitare un dibattito pubblico più ampio sul turismo.
In Italia, la densità di posti letto dell’Alto Adige non ha rivali e a livello europeo ci collochiamo addirittura al terzo posto. Le ripercussioni sono molteplici, ma emerge sempre più chiaramente che lo sviluppo che era benefico una volta oggi mostra risvolti negativi sempre più incisivi sul piano sociale ed ecologico. Non può stupire che il disagio nei confronti dell’eccesso di turismo sta continuamente crescendo nella nostra società. è utile e necessario, perciò, approfondire questi problemi e individuare delle alternative per un turismo più sostenibile in ogni riguardo.
Nell’ambito delle Giornate Filosofiche Brissinesi, l’Istituto De Pace Fidei dello Studio Teologico Accademico di Bressanone dal 31 agosto al 1° settembre organizza un convegno sul tema “Il turismo tra piacere e impatto sulla natura”. Al centro dell’attenzione vi è la questione di come si possa organizzare il turismo in modo socialmente condivisibile e responsabile dal punto di vista dell’etica ambientale. Interventi di esperti ed esperte nazionali e internazionali illustreranno il tema da diverse prospettive e, a conclusione del convegno, rappresentanti della vita pubblica altoatesina discuteranno sul podio.
Si prosegue il 7 settembre. A Brunico, il Heimatpflegeverband Südtirol inaugura la mostra ”Über Tourismus” (doppio senso: Sul turismo e overtourism) elaborata dal Centro di Architettura di Vienna, che sarà visitabile fino al 25 ottobre nella Vecchia Palestra e nel NOI Techpark di Brunico. L’esposizione considera il turismo come un fenomeno globale e pone una domanda fondamentale: come si può organizzare il turismo in modo che non distrugga ciò di cui vive? La crescente mobilità e le infrastrutture turistiche, infatti, modificano e talvolta distruggono il paesaggio, la natura e i luoghi delle destinazioni turistiche.
Un ricco programma collaterale traduce questa riflessione alla realtà altoatesina e riunisce prospettive provenienti dal mondo del turismo, della scienza, della cultura e della società civile. Un “turismo sostenibile, misurato anziché di massa” può nascere solo dal dialogo. Per il Heimatpflegeverband, al centro dell’attenzione c’è il concetto di “Heimat”, intesa come terra condivisa e comune. Per chi ci vive non è accettabile farsi trasformare in mera destinazione turistica in cui i residenti si sentono relegati a ruolo di spettatori, inservienti e statisti.
L’EBCA, l’associazione europea delle ACLI-KVW dei vari paesi d’Europa, si riunisce quest’anno a Bressanone su invito dell’ACLI-KVW per l’Assemblea Generale. In tale occasione, dal 10 al 12 settembre presso l’Accademia Cusanus di Bressanone si terrà anche un seminario formativo sul tema “Il turismo come fattore economico sotto il profilo dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici”. Nel corso del seminario, numerosi esperti
analizzeranno le dimensioni sociali fondamentali del turismo e si interrogheranno su come realizzare un turismo responsabile e sostenibile, che coinvolga la popolazione residente della provincia e che gestisca questo importantissimo fattore economico in modo socialmente equo. Il 10 settembre alle ore 19.30, presso l’Accademia Cusanus di Bressanone, si terrà una tavola rotonda con ospiti di spicco dal titolo “Dal boom all’equilibrio: vivere bene il turismo, gestirlo con intelligenza, gestirlo con successo”.
A conclusione, il 25 e 26 settembre presso il Grand Hotel Dobbiaco, i Colloqui di Dobbiaco tenteranno di fare il punto sul dibattito sul turismo, che sembra essere cambiato ben poco dai primi Colloqui di Dobbiaco del 1985. Il titolo del simposio è “Il turismo, 40 anni non ci hanno insegnato nulla?” e allude al fatto che le critiche espresse oggi erano state in gran parte formulate già allora. Pertanto sorge la domanda: perché la situazione si è ulteriormente aggravata, nonostante i timori già espressi all’epoca? In quale direzione sta andando lo sviluppo turistico a livello nazionale e regionale?
Al centro di tutti gli eventi c’è un dibattito pubblico critico e costruttivo sul futuro del turismo nella nostra provincia ed in generale.
Ultimo aggiornamento:
21/08/2026 13:06:56