PIAN CAMUNO (Brescia) -
Maggioranza e
minoranza ai ferri corti, salta il
Consiglio comunale sul
Pozzo della Beata e nomina di assessore. Dura presa di posizione del sindaco e del gruppo di maggioranza, guidata dal sindaco
Giorgio Ramazzini, con assessore
Priscilla Ziliani che ricopre anche la carica nell'ente comprensoriale. Dietro l'angolo c'è il rischio del commissariamento del Comune.

Durissima presa di posizione della maggioranza consiliare di
Pian Camuno all'indomani dello scioglimento dell'ultima seduta per mancanza del numero legale.
L'abbandono dell'aula da parte del gruppo di minoranza, supportato da tre consiglieri di “maggioranza”, ha provocato il blocco e il rinvio degli unici due punti all'ordine del giorno: le dimissioni e la nomina del nuovo assessore e la variazione di bilancio fondamentale per finanziare il nuovo pozzo in località Beata.
"Siamo di fronte a un episodio di totale analfabetisimo istituzionale e cruda strumentalizzazione politica a danno della comunità - spiegano al gruppo di maggioranza -. L’opposizione ha mascherato la propria fuga dal confronto dietro presunte violazioni procedurali, dimostrando nei fatti una clamorosa e totale incompetenza delle regole fondamentali che governano il nostro Comune".
La maggioranza smonta punto per punto le contestazioni tecniche sollevate dalle minoranze, citando direttamente le norme vigenti sulla convocazione del Consiglio comunale straordinario. "Le procedure degli uffici sono state impeccabili e rispettate al millimetro", proseguono dal gruppo di maggioranza. "Strumentalizzare i regolamenti per nascondere la propria impreparazione è grave, ma farlo a discapito dei cittadini lo è molto di più. Il paradosso politico è totale ed evidenzia una manifesta incompetenza: i consiglieri di “maggioranza” Gian Pietro Bianchi e Samuele Bertoli hanno sbandierato per mesi l'urgenza del pozzo della Beata sui loro profili social e dipingendola come una priorità assoluta. Poi, quando è arrivato il momento di votare la variazione di bilancio inerente il pozzo, sono scappati dall'aula facendo saltare la seduta, paralizzando di fatto la normale attività amministrativa dell'ente per un capriccio procedurale inventato". concludono il sindaco di Pian Camuno Giorgio Ramazzini e i consiglieri di maggioranza.