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Il presidente di Regione Lombardia a Sonico: "Impegno per finanziare gli interventi"

Incontro con i sindaci e gli amministratori locali per programmare le opere

SONICO (Brescia) - "Aspettiamo che il Governo ci conceda lo stato di emergenza, Regione Lombardia non ha più soldi per eventi alluvionali accaduti a Sonico e in Valle Camonica", il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana questa mattina durante la visita a Sonico ha indicato la strada che sta percorrendo per finanziare gli interventi post emergenza.

Prima l’incontro in municipio con i sindaci e gli amministratori locali, poi il sopralluogo nella zona del ponte di Rino per verificare direttamente la situazione.

In municipio a Sonico con il presidente di Regione Lonbardia Attilio Fontana, erano presenti i sindaci, amministratori locali, assessori e consiglieri regionali, forze dell'ordine e volontari di Protezione Civile, in particolare i sindaci di Sonico, Gian Battista Pasquini; Malonno, Giovanni Ghirardi; Edolo, Luca Masneri; Vione, Stefano Tomasi; il presidente di Comunità Montana di Valle Camonica, Corrado Tomasi; il presidente della Provincia di Brescia, Emanuele Moraschini; gli assessori regionali Simona Tironi, Massimo Sertori e Giorgiio Maione, i consiglieri regionali Claudia Carzeri e Diego Invernici.

IL PRESIDENTE FONTANA
Durante l'incontro il presidente Fontana ha sottolineato: "Lavoriamo sulla prevenzione e sulla messa in sicurezza del territorio. Regione Lombardia fa come sempre la propria parte in accordo con i territori, ma chiederemo anche a Roma di garantire le risorse statali necessarie, alle quali aggiungeremo quelle regionali. Abbiamo già avanzato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale”.

Voglio fare i complimenti - ha proseguito - alla Protezione civile, ai Vigili del fuoco e a tutti coloro che sono intervenuti e hanno dimostrato una straordinaria capacità di reazione. Continueremo a essere vicini al territorio e a fare un lavoro di squadra”.

IL SINDACO PASQUINI
Il sindaco di Sonico Gian Battista Pasquini ha illustrato la situazione e le attività che sta portando avanti: lavori di somma urgenza sull’alveo del fiume Oglio per sistemare al meglio lo scorrimento con maggiore sicurezza; l'Anas installerà semafori connessi col sistema di allerta e allarme del Comune di Sonico sulla statale 42; il sistema di allerta e allarme in Val Rabbia sarà completamente ripristinato a inizio della prossima settimana; sono in corso i rilievi per installazione del ponte Bailey per il collegamento tra Rino e il centro di Sonico con il ponte provvisorio che dovrà rispondere ai criteri di sicurezza idraulica; in corso la ricerca di siti per depositare il materiale presente sul bacino di espansione sull’Oglio, con la proposta messa in campo dall'assessore regionale Giorgio Maione che sta andando avanti con celerità, onde verificare che i luoghi rispondano ai requisiti di norma, infine affidare l’incarico per il rilievo dell’asta Val Rabbia e per lo studio complessivo delle opere post evento.
"Fondamentali sono la rimozione del materiale in quota e il nuovo ponte per collegare Rino al centro paese - ha detto il sindaco di Sonico, Gian Battista Pasquini -. Bisogna solo sperare nel bel tempo per evitare che succedano altri eventi di pericolo. La burocrazia non gioca certo a favore".
GLI ASSESSORI REGIONALI
L’assessore regionale Maione ha evidenziato come “la vicinanza di Regione Lombardia sia concreta: siamo qui, ascoltiamo i sindaci e le loro priorità, che oggi riguardano viabilità alternative, rimozione del materiale litoide e interventi di prospettiva. Eventi di questa intensità sono legati anche al cambiamento climatico e ci impongono di guardare alla prevenzione. Regione Lombardia in questi anni ha fatto molto e anche grazie a questi interventi è stato possibile evitare conseguenze peggiori.
Stiamo inoltre ragionando su possibili bypass e sulla gestione del materiale litoide, che non è un rifiuto speciale ma una risorsa da riutilizzare, individuando anche una zona di stoccaggio. Continuiamo a essere accanto a questi territori splendidi ma fragili”.

L'assessore Sertori ha inoltre sottolineato “la grande solidarietà e il lavoro fatto in questi giorni da tutti coloro che sono intervenuti. Era già previsto un intervento per mettere in sicurezza il tratto della Statale interessato. Ora la priorità è lo svaso e dobbiamo lavorare a uno studio di fattibilità per rendere carrabile una strada alternativa. Abbiamo inoltre sollecitato una richiesta per un ponte Bailey. Ci sono infine risorse che arrivano dai canoni idrici, a seguito della sentenza vinta da Regione Lombardia, che potranno essere investite sulle priorità per aiutare concretamente le comunità colpite”.

Infine l'assessore Tironi ha sottolineato che “la priorità è riportare all’efficienza i servizi. A breve i ragazzi dovranno tornare a scuola e dobbiamo consentire alle famiglie e agli studenti che vivono dall’altra parte del ponte di raggiungere le strutture scolastiche, limitando i disagi. Stiamo portando avanti le iniziative necessarie per affrontare l’emergenza lavorando anche sulla prevenzione, a partire dalla viabilità alternativa. Servono risorse e dobbiamo unire le forze per garantire la continuità dei collegamenti e dei servizi alle comunità".
I SINDACI E GLI AMMINISTRATORI CAMUNI
"Questa - ha detto il sindaco di Edolo, Luca Masneri - non è un'emergenza ordinaria e va affrontata con importanti interventi. Ho chiusa la strada del Faeto, perché in quattro giorni sono transitati 10mila veicoli, quanto è avvenuto in dieci anni, è stata danneggiata e servono almeno 360mila euro per metterla a posto. Noi aspettiamo il sopralluogo di chi deve certificate i danni che abbiamo subito e finanziarli".

Il sindaco di Malonno, Giovanni Ghiardi, ha posto l'accento "sull'emergensza che ha interessato il paese e il rischio che ha corso durante l'ondata di maltempo del 20 e 21 agosto e chiesto un'opera di sistemazione complessiva dell'alveo del fiume Oglio",
invece il sindaco di Vione, Stefano Tomasi, ha ricostruito "i danni subiti dall'esondazione del Vallaro".

Il presidente della Comunità Montana di Valle Camonica, Corrado Tomasi, ha fatto sue "le considerazione del sindaco di Malonno, ricordato che l'intervento è la priorità assoluta per evitare inondazioni del paese, poi ha evidenziato che "vanno superate le lungaggini burocratiche e che la Comunità Montana sta preparando progetti per Malonno e per una viabilità alternativa alla statale 42".

Tutti hanno ringraziato le forze dell'ordine, i volontari di protezione civile che hanno lavorato in questi dieci giorni per superare la fase di emergenza e attenuare i disagi alla popolazione.

Al termine dell'incontro il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha fatto tappa al ponte di Rino cancellato dalla colata detritica e si è impegnato a risolvere i problemi più urgenti per il ritorno alla normalità della frazione di Sonico, in attesa che Roma conceda lo stato di emergenza.

"Abbiamo ascoltato - ha conclusio Fontana - i sindaci, i rappresentanti delle Comunità Montana e della Provincia: l’idea è affrontare il problema in maniera organica, per evitare che si ripetano eventi di questo genere o comunque per ridurne le conseguenze. Lavoriamo sulla prevenzione e sulla messa in sicurezza del territorio. Regione Lombardia fa come sempre la propria parte in accordo con i territori, ma chiederemo anche a Roma di garantire le risorse statali necessarie, alle quali aggiungeremo quelle regionali. Abbiamo già avanzato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale”.
Ultimo aggiornamento: 01/09/2026 00:14

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