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Il Cfp Padre Marcolini di Cemmo alla finale mondiale di “Junk Kouture”

Con l’abito “Deus Ex Machinae”.

CAPO DI PONTE (Brescia) - ​​​​​Il CFP Padre Marcolini della Fondazione Scuola Cattolica di Valle Camonica ETS di Cemmo alla finale mondiale di “Junk Kouture” con l’abito “Deus Ex Machinae”. Al rientro dalla finale di Junk Kouture, svoltasi a Dublino, a scuola si respira l’entusiasmo e l’emozione di chi ha vissuto un’esperienza unica.

Un anno fa il corso moda del Cfp Padre Marcolini, gestito dalla Fondazione Scuola Cattolica di Valle Camonica ETS, ha deciso di partecipare al prestigioso concorso internazionale della moda sostenibile Junk Kouture non avrebbe mai immaginato che, grazie alla creatività e all’intraprendenza di alcune studentesse, insieme alla guida e alla tenacia delle loro docenti, uno dei due abiti candidati a questa competizione, avrebbe sfilato sul palcoscenico della finale mondiale di Dublino, insieme ad abiti provenienti da tutto il mondo.

Junk Kouture è un concorso rivolto a giovani studenti tra i 13 e i 19 anni, che li invita a sfidarsi nella creazione di capi d'alta moda utilizzando esclusivamente materiali di scarto e riciclati. L'iniziativa promuove infatti la creatività, l'innovazione e la consapevolezza ambientale, incoraggiando le nuove generazioni a riflettere sull'importanza del riuso e del riciclo, contribuendo così a sei dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile: programma d'azione globale sottoscritto nel settembre 2015 dai 193 Paesi membri dell'ONU, da raggiungere entro il 2030.

Ogni anno, partecipano a tale iniziativa Istituzioni scolastiche di Irlanda, Regno Unito, USA, Francia, Italia ed Emirati Arabi.
Gli studenti partecipano al concorso inviando i loro modelli, con l’obiettivo di impressionare i giudici di Junk Kouture e guadagnare un posto in una prima finale nazionale (per l’Italia la città di riferimento è Milano) e sognare, poi, di raggiungere la finale mondiale.

La Junk Kouture World Final 2025, celebrazione globale della moda circolare, martedì 24 febbraio scorso, ha visto sfilare sul palco del The Helix della capitale irlandese, insieme agli altri 55 abiti finalisti realizzati da giovani studenti arrivati da Londra, Parigi, Dubai, New York, Dublino, anche il capo “Deus Ex Machinae” realizzato dal corso moda del Cfp Padre Marcolini, selezionato tra i 10 abiti finalisti dell'Italia sul palcoscenico globale. Uno spettacolo attraverso cui outfit spettacolari e ispirati, si sono mostrati ad un pubblico entusiasta che ha applaudito, a ritmo di una musica “scatenata”, performance di alto livello.

Un’esperienza eccezionale che ha permesso alle studentesse del Cfp Padre Marcolini, gestito dalla Fondazione Scuola Cattolica di Valle Camonica ETS, di vivere due giornate immerse nel mondo della moda internazionale, di confrontarsi con altri studenti provenienti da diverse nazionalità, di immergersi in un clima di innovazione creatività e talento unici e vivere da protagonisti un vero e proprio spettacolo di moda internazionale. Un risultato frutto di un lavoro cominciato mesi fa, che ha richiesto determinazione e costanza.

Durante le diverse fasi della competizione internazionale, infatti, le studentesse si sono dovute mettere più volte alla prova: dall’ideazione dell’abito, alla scelta dei materiali, alla candidatura del capo alla giuria attraverso la presentazione dei suoi molteplici significati, dei materiali e dei diversi elementi che lo compongono, in lingua inglese, fino ad arrivare alla sua realizzazione. Lungo questo cammino la riflessione: sui temi dell’ambiente, della moda circolare, della sostenibilità e della pace. L'abito “Deus Ex Machinae” infatti porta con sé un messaggio potente e attuale: la storia di due grandi problemi del nostro tempo, le conseguenze della guerra e dell'inquinamento ambientale.

Tematiche tradotte in un design, che non solo cattura l'attenzione ma invita anche a riflettere. Il successo delle ragazze è frutto di un eccezionale lavoro di squadra e della dedizione delle docenti che le hanno guidate: Elena Maiocchi per la parte stilistica e Daniela Cossetti per il supporto più pratico, dalla cucitura alla realizzazione dei dettagli.

"La partecipazione alla finale mondiale di Junk Kouture è un traguardo che testimonia come talento, design e sapere artigiano possano tradursi in eccellenza e innovazione. Una finale che ha rappresentato non solo il punto di arrivo di una competizione ma un’eccezionale opportunità di crescita personale e culturale, un momento di respiro internazionale, un’apertura sul mondo. Anche questo, in fondo, è uno degli obiettivi della scuola: formare le nuove generazioni offrendo loro spazi di crescita e confronto che infondano in loro un’iniezione fiducia, che le rendano orgogliose del loro lavoro, che le aiutino a trovare la loro strada nel mondo e, perché no, a credere che i sogni a volte si possano avverare", commentano al CFP Padre Marcolini
Ultimo aggiornamento: 27/02/2026 17:41:28

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