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Elevati accessi ai Pronto Soccorso degli ospedali di Edolo ed Esine

Asst di Valcamonica traccia un bilancio sull'attività nel periodo natalizio

ESINE (Brescia) - Durante le festività si è registrato un importante flusso di accessi ai Pronto Soccorso degli ospedali di Edolo ed Esine, alla Continuità Assistenziale e ai Servizi della Casa di Comunità.

L'afflusso di turisti ha comportato un forte impatto sull’erogazione dell’assistenza sanitaria, in particolare quello inerente il primo soccorso per quanto riguarda traumi e infortuni propri degli sport invernali, nonché le complicanze legate ai virus stagionali e la presenza di turisti in vacanza, tra cui anziani e bambini.

Il bilancio dell’attività sanitaria in questo periodo vede un forte afflusso al Pronto Soccorso degli ospedali di Edolo ed Esine: nel periodo tra il 20 dicembre 2025 e il 7 gennaio 2026: si è infatti registrata una media di 141 accessi giornalieri ai Pronto Soccorso degli ospedali della Valle Camonica (103 ad Esine e 38 ad Edolo).

In particolare il Pronto Soccorso di Edolo ha visto un incremento della media di accessi nel periodo del 56%, dovuto all’affollamento delle stazioni turistiche e sciistiche dell’Alta Valle Camonica e della Valle di Corteno-Aprica.

Questo giustifica il fatto che ben il 37% degli accessi è costituito da non residenti in Valle Camonica e da un elevato numero di turisti stranieri. Rispetto allo stesso periodo delle festività 2024-25 la media degli accessi in Pronto Soccorso risulta in diminuzione; l’anno scorso la media giornaliera era di 160 utenti.
Il dato, per certi versi confortante, è da attribuirsi anche alla forte attività della Casa di Comunità di Ponte di Legno, che ha alleggerito sensibilmente la pressione sul Pronto Soccorso di Edolo per i codici bianchi e verdi.

Nel periodo tra il 22 dicembre 2025 e il 9 gennaio 2026 è stata potenziata la Continuità Assistenziale di Edolo e Ponte di Legno grazie all’attivazione della Centrale di Assistenza Unica, che ha erogato complessivamente 255 prestazioni sanitarie, operando in coordinamento coi Pronto Soccorso di Edolo ed Esine per l’invio dei casi più gravi, che sono stati 10 in totale.

Nel medesimo periodo l’Ambulatorio Infermieristico di Famiglia e Comunità (IfeC) dedicato a residenti, turisti italiani/stranieri e lavoratori stagionali presso la Casa di Comunità di Ponte di Legno ha avuto 38 accessi, comprendenti valutazioni, medicazioni semplici, indicazioni per pazienti con sindromi influenzali, misurazione di parametri vitali e orientamento alla rete dei servizi socio-sanitari.

Per quanto riguarda gli accessi all’Hotspot Infettivologico, aperto presso la Casa di Comunità di Ponte di Legno in collaborazione con i Medici di Medicina Generale, si sono rilevati 17 accessi per pazienti con problemi respiratori legati alle sindromi influenzali che hanno ricevuto cure adeguate e non hanno avuto bisogno di accedere al Pronto Soccorso.

“L’impegno profuso dagli operatori sanitari è stato encomiabile - dichiara il Direttore Generale di Asst Valcamonica, Corrado Scolari (nella foto) -, poiché i ritmi di lavoro sono stati intensi e impegnativi, soprattutto se consideriamo le carenze di medici che ancora si riscontrano. Quando la presenza giornaliera in Pronto Soccorso è di 140 persone, le attese di qualche ora sono inevitabili per le patologie non urgenti. I casi più gravi richiedono tempo e concentrazione. Il potenziamento dei Servizi Territoriali (Continuità Assistenziale con la nuova Centrale di Assistenza Unica (UNI.CA), Case di Comunità con gli Ambulatori Infermieristici – Hotspot Infettivologici) e il raccordo con gli MMG del territorio, che stanno svolgendo un lavoro egregio, sono la strada giusta per consentire al Pronto Soccorso di dedicarsi ai casi urgenti e gravi”.

“Il buon risultato
- conclude Scolari - è frutto del lavoro sull’organizzazione delle risorse già presenti nel sistema sanitario della Valle e non ha comportato nuove spese, ma solo un migliore utilizzo delle risorse presenti”.
Ultimo aggiornamento: 13/01/2026 18:32:19

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