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Turismo invernale: ipotesi di restrizioni anti-Covid, danni sulle prenotazioni per Natale

lunedì, 22 novembre 2021

Madonna di Campiglio – Tanta voglia di neve e sci, come dimostra il tutto esaurito nelle giornate inaugurali di diverse stazioni sciistiche, ma l’allarme lanciato da politici e scienziati a favore di nuove restrizioni rischia di rovinare ancora una volta la stagione.

Il rialzo degli indici epidemiologici e lo spettro di nuove chiusure con passaggi delle Regioni italiani in zona gialla o arancione verso il periodo natalizio sta incidendo anche sulle prenotazioni per le vacanze, focus soprattutto del turismo invernale. L’invito di governatori e politici a pensare a nuove strette non agevola la ripartenza degli operatori del settore, fermo da oltre un anno e mezzo.

Secondo l’indagine sulla propensione degli Italiani a viaggiare condotta, tra il 15 e il 19 novembre, da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con Swg sono 11 milioni le prenotazioni “congelate” e 2,5 milioni disdette.

Si aggiungono altri 8,5 milioni di casi in cui, rileva l’indagine, gli intervistati dichiarano di avere cambiato meta di vacanza, scegliendone una più vicina, o hanno ridotto i giorni di vacanza, che già erano in media ampiamente al di sotto del corrispondente dato 2019. Resiste uno “zoccolo duro” del 35,5% (più di 12 milioni) costituito da coloro che non cambiano idea per nessuno dei periodi di vacanza programmati, e dichiarano che partiranno comunque

Per la stagione sciistica, un primo importante test si avrà nel Ponte dell’Immacolata, che – a meno di peggioramenti della situazione sanitaria e nuove restrizioni anti-Covid – darà il via all’inverno sulla neve per milioni di italiani.



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