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La Valle Camonica cerca restauratori del patrimonio culturale

mercoledì, 3 agosto 2022

Breno – Lo straordinario patrimonio culturale esistente in Valle Camonica, di rilevanza e notorietà internazionale, si affianca sul territorio ad un diffuso patrimonio architettonico e paesaggistico, apparentemente “minore”, costituito da una diffusissima presenza di piccole architetture che hanno caratterizzato per secoli la storia socio-culturale e religiosa delle comunità locali.

Si tratta di una miriade di piccole cappelle, sacelli, santelle, dipinti murali incorniciati su facciate di edifici civili e religiosi conservati sino agli anni settanta del Novecento grazie ad una pratica manutentiva periodica, costante, dettata dalla necessità rituale legata alla loro funzione simbolica, religiosa, sociale e culturale, che purtroppo è andata affievolendosi negli ultimi decenni.

Un patrimonio, quello dell’architettura religiosa diffusa “minore”, espressione della civiltà contadina e montanara che per secoli è stato utilizzato con finalità devozionali ma anche identitarie e che testimonia oggi il segno tangibile della nostra cultura, della nostra storia e delle nostre tradizioni.

Comunità Montana di Valle Camonica, in quanto ente gestore del Distretto Culturale, ha quindi avviato un progetto per la ricognizione, la schedatura, l’elaborazione di un piano di conservazione e per realizzare i primi interventi di fermatura e restauro di questo importante patrimonio. Tale progetto è realizzato nell’ambito del Piano Integrato della Cultura “Costruire Valore” finanziato con il contributo di Regione Lombardia e del Consorzio Comuni BIM.

Il progetto ha visto la conclusione della fase inziale di conoscenza e censimento del patrimonio, realizzato con interventi sul campo svolti dal ricercatore e storico locale Francesco Inversini e da alcuni giovani rilevatori coordinati dall’architetto Pietro Castelnovi, con il supporto di un Comitato Scientifico. La ricognizione dei manufatti esistenti (censimento, identificazione, localizzazione georeferenziata, catalogazione) integrata da una raccolta dati sulla gravità del danno subìto nel corso del tempo, sul grado di rischio e di degrado, ha permesso di definire la consistenza quantitativa e qualitativa della miriade di piccole strutture architettoniche esistenti e di impostare una prima scala di urgenza degli interventi conservativi.

Sulla base di queste informazioni è possibile programmare le priorità degli interventi necessari per la salvaguardia dei manufatti. Obiettivo di questa fase avanzata del progetto è quindi agire sui manufatti più gravemente danneggiati, promuovendo piccoli interventi in emergenza per tamponare ed arrestare il degrado del patrimonio diffuso di più significativa qualità artistica e culturale.

Tale azione è volta anche a sperimentare tecniche, metodologie, procedure di intervento su manufatti in contesti territoriali periferici e disagiati.

Si tratta di azioni di non rilevante valore economico ma di sostanziale significato per la salvaguardia di un patrimonio di cultura popolare e di comunità a rischio di estinzione. Pertanto la Comunità Montana di Valle Camonica, in qualità di ente gestore del Distretto Culturale intende costituire un elenco di restauratori professionisti, operanti abitualmente in Valle Camonica e abilitati ad intervenire su superfici pittoriche, per progettare e realizzare piccoli interventi di restauro su alcune santelle, edicole votive, affreschi murari del territorio camuno, selezionati dal referente di progetto in collaborazione con il Comitato Tecnico-Scientifico, e autorizzati dalla competente Soprintendenza.

Tutti gli operatori interessati a partecipare alla successiva procedura di affidamento degli interventi e che abbiano i requisiti necessari possono proporre la propria candidatura inviando il modello corredato del proprio curriculum vitae.

Le candidature dovranno pervenire via mail, con gli allegati richiesti, al seguente indirizzo:
uff.culturaturismo@cmvallecamonica.bs.it
entro le ore 12 del giorno 31 agosto 2022

Ad avvenuta presentazione delle candidature si provvederà a formare un elenco degli operatori interessati che potranno essere successivamente contattati con riferimento al servizio in oggetto per l’affidamento degli interventi.



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