Informativa

Noi e terze parti selezionate utilizziamo cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per le finalità di esperienza, misurazione e marketing (con annunci personalizzati) come specificato nella cookie policy. Il rifiuto del consenso può rendere non disponibili le relative funzioni.
Usa il pulsante “Accetta” per acconsentire. Usa il pulsante “Rifiuta” per continuare senza accettare.

-

Panathlon Club Vallecamonica, i messaggi dalla Conviviale con Icaro

Il Basket in Carrozzina con la società di Rovato protagonista

Darfo Boario Terme (Brescia) - Una serata dedicata al Basket in carrozzina con la società Icaro di Rovato ha coinvolto i soci e gli ospiti del Club di Vallecamonica nella conviviale di giugno presso il Ristorante Aprica di Boario Terme. Prima della tradizionale cena, il presidente Bonino ha presentato gli ospiti e tracciato una breve storia del Basket in carrozzina, un’attività sportiva vicina ai valori del Panathlon.

E’ stata quindi Carla Verzeletti, anima della ‘Icaro’, a prendere la parola e a narrare la storia della società, partendo dalla società iniziale la PHB (Polisportiva Bresciana Handicappati) per arrivare nel 2002 alla formazione della nuova società, più strutturata e organizzata. ‘Il tutto è partito con un incontro in una scuola bresciana dove ci siamo trovati con alcuni amici e abbiamo deciso di intraprendere l’avventura del Basket in carrozzina che ci ha portato in Serie B. Il nostro obiettivo non è solo il Basket, proponiamo altre attività sportive delegando poi alle altre società sul territorio bresciano. Riteniamo lo sport fondamentale nella vita di una persona disabile e stiamo cercando soprattutto i giovani da avviare alla pratica sportiva’. Carla Verzeletti ha poi descritto i suoi compiti nella società ‘un po’ di tutto, dai rapporti con la federazione, alle iscrizioni, ai tesseramenti, le varie scadenze e anche l’organizzazione dei vari incontri con le scuole del territorio’.
E’ intervenuto poi Luca Savardi Danesi che ha raccontato la sua storia, dall’incidente in moto a 16 anni alle prime attività sportive svolte, per arrivare al Basket affermando che ‘grazie allo sport la mia vita è cambiata’. Francesco Cancelli ha continuato sulla falsariga del compagno di squadra ‘ho iniziato nel 2010 conoscendo proprio Luca e dopo aver visto una partita di Basket in carrozzina mi sono dedicato a questo sport, raggiungendo anche la maglia della Nazionale con la quale ho disputato i Mondiali in Canada. Lo sport mi ha reso autonomo, responsabile, maturo, soprattutto lo sport di squadra dove ognuno lotta anche per i compagni’. Il tecnico FIP Marzio Songia ha poi descritto le differenze tra allenare gli atleti in piedi e quelli in carrozzina, descrivendo i suoi inizi come giocatore di Minibasket con Charly Recalcati e poi le sue esperienze da allenatore a Malonno e Roncadelle prima di approdare nel 2020 alla società Icaro.

Posso però dire che sia in piedi che in carrozzina gli atleti dimostrano volontà, passione, notevoli abilità soprattutto sulla carrozzina.
Oggi, con grande rimpianto e sofferenza, ho abbandonato il Basket in carrozzina ma per me rimane una grande esperienza formativa. Per quanto riguarda i ragazzi con disabilità è fondamentale confrontarsi con i genitori e farli uscire di casa’. Il presidente Bonino ha chiesto poi agli ospiti di presentare il Progetto Scuola. Carla Verzeletti ha descritto il Progetto ‘andiamo nelle scuole ma in estate anche nei Grest, con le nostre carrozzine e facciamo provare agli alunni il Basket da seduti su una carrozzina insieme ad alcuni nostri giocatori volontari. Per i ragazzi è un’esperienza formativa notevole, poi ne approfittiamo per parlare di disabilità, di inclusione e i ragazzi soprattutto i più giovani vivono questa esperienza con molta naturalezza’.

Luca Savardi Danesi ha poi spiegato come si gioca, sottolineando come la squadra non debba mai superare i 14,5 punti ‘che dipendono dal grado di disabilità e dall’età degli atleti e questo è un modo per dare la possibilità a tutti di giocare e può giocare anche un normodotato con valutazione 5’. Le domande dei soci hanno poi incalzato gli ospiti che hanno risposto. Francesco Cancelli ha parlato del grande valore del gioco di squadra e della tecnica ‘ci sono blocchi per liberare i compagni al tiro, ci vuole velocità e tecnica per gestire la carrozzina, è necessaria anche una buona preparazione fisica’. Carla Verzeletti ha risposto alla domanda sugli obiettivi della società Icaro ‘credo che le nostra realtà sia la Serie B, siamo sempre alla ricerca di giocatori, e soprattutto soffriamo la carenza di strutture, di ambienti dove poterci allenare con una certa continuità e tranquillità. Purtroppo Brescia non offre molto, ci sono carenze strutturali per il nostro sport e anche a livello di federazione ci sono parecchi problemi’.

Luca Savardi Danesi ha aggiunto che ‘la nostra prima vittoria ogni anno è riuscire ad iscriversi’. A precisa domanda è stato risposto che ‘c’è anche la parte femminile con una Nazionale’. La socia Panathlon Orietta Zeziola è poi intervenuta portando l’esperienza del Torneo organizzato a Piancogno a fine aprile dove le diverse squadre si sono distinte per l’agonismo, la voglia di vincere e anche il notevole livello tecnico dei giocatori.

Anche il socio Panathlon Francesco Ferrè ha portato la sua esperienza con il Baskin, sottolineando l’impegno della società Icaro sia a livello sociale che sportivo. Il presidente Bonino ha poi chiuso la serata affermando l’importanza di queste Conviviali dedicate all’inclusione sociale attraverso lo sport delle persone con disabilità perché ‘anche stasera abbiamo imparato molto’. Lo scambio dei gagliardetti e la consegna di alcuni libri del socio Panathlon Ausilio Priuli ha chiuso la serata con appuntamento il 17 luglio con una Conviviale dedicata al ciclismo con l’esperienza di Giannino Botticchio in Giordania.
Ultimo aggiornamento: 24/06/2024 08:31:29
POTREBBE INTERESSARTI
Valsugana (Trento) - Dopo qualche anno di assenza, ieri sera la bellezza del Concorso Miss Italia è tornata ad essere...
A causa di un incidente ad Artogne, strada chiusa in mattinata
Allenatore delle Nazionali giovanili , morto a 66 anni
Monno (Brescia) - Una scritta con vernice rossa, il cippo che ricorda i caduti delle Seconda Guerra Mondiale è stata...
ULTIME NOTIZIE
Idro (Brescia) - La Provincia di Brescia ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione della deviante alla Sp...
Ric4rche in corso da parte dei vigili del fuoco di Riva del Garda
Bolzano - Prosegue incessantemente l’operato dell'Arma dei carabinieri di Bolzano e della Guardia di Finanza. Non...