GIANICO (Brescia) -
Successo di pubblico per l’escursione organizzata dal progetto “i Monti del Fiurìt” guidata dal naturalista
Giancarlo Bazzoni, mirata a
valorizzare le Alte Terre, comprendere
il lavoro dei malgari, stimolare il
rispetto della biodiversità e valutare gli
impatti dei cambiamenti climatici su questi fragili territori.

Promosso da
Legambiente Lombardia insieme a
Bio-distretto Valle Camonica ETS e al
Comune di Gianico, il progetto è realizzato nell’ambito del bando “Montagne in Transizione” di
Fondazione Cariplo e nasce con l’obiettivo di accompagnare il territorio nella costruzione di nuove prospettive di sviluppo.
Il progetto prende avvio da
un contesto segnato dagli effetti del cambiamento climatico, particolarmente evidenti alle medie quote montane, dove la
progressiva riduzione della copertura nevosa sta producendo ricadute significative sui sistemi economici e sociali legati al turismo invernale. In questo scenario si colloca l’
Area Vasta Valgrigna, tra
Montecampione e le propaggini meridionali dell’
Adamello: un territorio di elevata valenza naturalistica, caratterizzato da
foreste, pascoli, alpeggi attivi e una diffusa rete di sentieri.
Di fronte alle trasformazioni in atto,
“Monti del Fiurìt” punta a costruire nuove prospettive per rafforzare attrattività e resilienza del territorio, valorizzando le risorse locali e promuovendo una fruizione sostenibile della montagna.
Elemento centrale è il coinvolgimento diretto della comunità: il progetto attiverà processi di
co-progettazione tra amministrazioni, operatori economici, allevatori, rifugisti, associazioni e cittadini, affiancati da attività di formazione e momenti di confronto.
In questo percorso, un ruolo fondamentale è riconosciuto agli operatori della montagna - in particolare
allevatori e gestori di malghe - chiamati a essere protagonisti attivi nella valorizzazione del territorio e nella costruzione di nuove opportunità.