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Nuovo dibattito Covid, Toti contro gli allarmisti: “Governo cambi le regole, surreale dibattito estivo. Qualcuno spera in mascherina su battigia…”

lunedì, 4 luglio 2022

Brescia – Reparti di terapie intensive con occupazione al minimo in tutta Italia, trend di crescita dei degenti Covid nei reparti ordinari che non è neppure lontanamente paragonabile alle prime ondate della pandemia, stragrande di italiani tri-vaccinati: nonostante questi elementi, negli ultimi giorni sono tornati alla carica gli allarmisti, invocando nuove restrizioni e dando colpa all’allentamento delle norme anti-Covid per il boom di contagiati e quarantenati in Italia.

Un dibattito che nei fatti rischia di essere altamente controproducente per la stagione estiva, che già parte con l’handicap di una nuova incertezza e delle migliaia di italiani richiusi a casa per quarantena. Sul Covid “assisto a un surreale dibattito estivo, basato su dati errati. E ogni ragionamento fatto su dati sbagliati non può che portare a errate conclusioni.

Quasi che qualcuno, già stufo di stare sotto l’ombrellone, sperasse di tornare all’epoca delle mascherine anche sulla battigia”. Lo scrive il presidente della Liguria e di Italia al Centro, Giovanni Toti sui social. “Il Covid circola molto tra di noi? Certamente sì. Questo ha effetti sui ricoveri ospedalieri in proporzione? No. I dati che ogni sera allarmano gli italiani – sottolinea Toti – sono dati sbagliati. O meglio, raccolti con metodologie di altri tempi. Siccome il Covid circola, è ovvio che anche tra chi viene ricoverato in ospedale sia presente ma ogni 10 ricoverati con il virus solo 3 vanno al pronto soccorso per i sintomi del virus. Gli altri 7, che le nostre statistiche registrano come pazienti Covid, sono persone che vanno in ospedale per tutt’altro: incidenti domestici o automobilistici, problemi cardiaci, altre infezioni, problemi di chirurgia generale. Nulla a che fare con la polmonite da virus. Però, siccome all’ingresso in ospedale vengono sottoposti a tampone, scoprono di essere positivi e diventano pazienti Covid.

Capite che questo modo di raccogliere i dati falsa ogni ragionamento, sia sulla pericolosità della malattia, sia sull’organizzazione ospedaliera. Siccome le regole ancora in vigore ci costringono ad aprire reparti Covid a seconda del numero dei ricoverati – ricorda Toti -, presto saremo costretti a riaprire questi reparti in cui però ricoverare pazienti che hanno bisogno di tutt’altre cure. Una sorta di ‘ghetto Covid’ per cittadini con il Covid, ma ricoverati per altro”. Toti si domanda se “vi sembra normale che si discuta sulle mascherine all’aperto e non sul fatto che i dati utilizzati e diffusi sulla pandemia siano incongruenti con la situazione? Il Governo cambi queste assurde regole. Per quanto riguarda la Liguria – conclude – domani riunirò la nostra sanità e chiederò di trasmettere almeno i doppi dati: quelli dei ricoverati secondo le regole del Governo e quelli che realmente sono in ospedale per Covid. Così almeno tra noi ci capiremo, in attesa che qualcuno batta un colpo a Roma”.



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