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Consorzi Melinda e La Trentina: intervista al direttore Gerevini su green pass e investimenti

venerdì, 15 ottobre 2021

Trento (A.Pa.) – La strategia di Melinda e la Trentina punta sulla qualità e i risultati eccezionali dell’ultima stagione confermano che la scelta dei Consigli di amministrazione e dei manager ha premiato i due Consorzi.

Abbiamo sentito Paolo Gerevini (nel video), direttore dei Consorzi Melinda e La Trentina, partendo dal green pass, che entra in vigore oggi, e arrivando alle strategia per il futuro dei due OP.

VIDEO

Melinda e La Trentina si sono attrezzati nel migliore dei modi per rispettare la normative e far fronte all’introduzione del green pass e il direttore Paolo Gerevini osserva: “Nei nostri Consorzi sono tre i soggetti coinvolti: in primis i dipendenti, poi i collaboratori dei soci e terzo la logistica. Nelle prime due figure ci siamo attrezzati con controlli, sempre nel rispetto della privacy, e attraverso le strutture sanitarie saranno garantiti i tamponi, mentre con la logistica, che non è nelle nostre mani, stiamo dialogando per minimizzare l’impatto e per garantire la distribuzione sia via terra sia via mare”.

Intanto Melinda e La Trentina guardano con fiducia al futuro: raccolta e campagna commerciale 2020/2021 si sono tradotte così in un fatturato molto importante per i due Consorzi, pari a 366 milioni di euro. “Il bilancio 2020/2021 – spiega Paolo Gerevini – è molto positivo per Melinda e La Trentina grazie allo straordinario lavoro dei soci e siamo fiduciosi anche se si fanno sentire i costi elevati delle spesa energetica, che indicono sulla produzione e sul trasporto via mare e su gomma dei nostri prodotti. Temo che non sia una  fiammata”.

“L’annata si può davvero definire eccezionale – prosegue Paolo Gerevini -. Gli sforzi di questo anno ci lasciano intravedere, salvo condizioni imprevedibili, un futuro concreto e sostenibile nel quale proseguire nel percorso strategico dei Consorzi Melinda e La Trentina teso a garantire più valore possibile ai propri soci attraverso lo sviluppo di tecnologia utile alla lavorazione del prodotto e l’introduzione di nuove varietà in grado di amplificare l’offerta nei confronti dei consumatori. A questo si aggiungono le attività di comunicazione volte a promuovere le caratteristiche distintive dei due marchi”.

Gli investimenti – ai 35 milioni della stagione 2019/2020 si sono aggiunti altri 25 milioni nell’annata 2020/2021 – si sono concentrati nei settori che permettono ai due brand di guidare il mercato. “Tra questi – conclude Paolo Gerevini – figurano l’inserimento di nuove tecnologie con l’ammodernamento della sala lavorazione e selezione della Cooperativa AVN che la rende oggi la più moderna d’Europa, l’ampliamento dell’offerta – con l’introduzione delle nuove varietà e l’aumento del segmento bio, la qualità con i controlli periodici, gli aggiornamenti tecnici e la formazione, la comunicazione – attraverso la quale poter raccontare l’unicità del territorio, l’alleanza con le APT locali – per allargare la possibilità di offerta, le sponsorizzazioni sportive, un segno della vicinanza ai valori nobili dello sport, e non ultimo, la sostenibilità, un vero e proprio asset gestionale ormai, capace di accrescere il valore del brand a livello internazionale”.



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