PEIO (Trento) - Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha partecipato oggi a Peio alla giornata commemorativa organizzata dall’associazione Pejo 1914-1918 – “La Guerra sulla porta”, dedicata alla memoria dei caduti della prima guerra mondiale e alla riscoperta della storia del territorio durante la Grande Guerra.

“È importante essere oggi qui a Peio - ha detto il presidente - per ribadire le ragioni della pace in una zona del nostro Trentino segnata profondamente dalla guerra. Il momento commemorativo che stiamo celebrando è espressione di appartenenze e identità che caratterizzano profondamente la nostra terra”.
Il presidente Fugatti ha quindi ringraziato l’Associazione Pejo 1914-1918, gli Schützen e l’amministrazione comunale per l’impegno nel tenere viva la memoria.
“È fondamentale - ha precisato - che questo lavoro prosegua nel tempo perché le nuove generazioni, in particolare, devono poter conoscere la nostra storia e le vicende che hanno interessato il nostro territorio. Da questa conoscenza nascono anticorpi e antidoti, ma anche la consapevolezza di vivere in una terra di confine dalle antiche tradizioni di autogoverno, che coltiva la propria specialità e rinsalda la sua vocazione nell’esercitare l’Autonomia. Lo affermo il giorno dopo il 5 settembre, ricordando che quello storico accordo tra De Gasperi e Gruber provava proprio a sanare le ferite prodotte dai nazionalismi esasperati e dalle contrapposizioni belliche”
La giornata si è aperta alle 9.30 con l’ammassamento al campo sportivo di Peio. Alle 10.15 si era svolta la sfilata verso il cimitero, accompagnata dal Corpo Bandistico Val di Peio, con l’alzabandiera. Sono seguite la Santa Messa e, alle 11.30, i discorsi ufficiali. Alle 12.30 era stata effettuata una salva d’onore per i caduti da parte della Schützenkompanie Sulzberg Val di Sol e della Schützenkompanie Nonsberg Val de Non.