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Il nuovo Rifugio Doss dei Cembri un gioiello ai piedi del Vioz

Gianpietro Martinolli: "Un ambiente moderno dove vivere la montagna in ogni stagione​"

PEIO (Trento) - Un gioiello ai piedi del Vioz a 2300 metri di quota: il nuovo Rifugio Doss dei Cembri, interamente rinnovato e dal design moderno, si integra perfettamente anche con i richiami stilistici al paesaggio alpino.

L’architettura è legata al territorio e il Rifugio Doss dei Cembri custodisce la storia della Val di Pejo: l'ingresso del rifugio si presenta con le pigne dei pini cembri stilizzate sulle pareti e sedie, quindi il colore verde dei tavoli che dà un tono e un telaio di travi in legno che sostiene la copertura con la luce attraverso le ampie vetrate della facciata. I progettisti hanno pensato al Doss dei Cembri, creando un dialogo continuo tra interno e paesaggio.

Situato in una posizione panoramica straordinaria ai piedi del Vioz, il rifugio è facilmente raggiungibile grazie alla seggiovia Doss dei Cembri ed ha un colpo d'occhio eccezionale. Turisti e sciatori hanno apprezzato le novità del rifugio di proprietà della famiglia Martinolli. I lavori sono stati effettuati durante l'estate e all'inizio della stagione invernale è stato inaugurato.

"Da anni stavamo pensando a un restyling per ampliare l'offerta - spiega Gianpietro Martinolli, proprietario con il fratello del rifugio -. Nel 2025 abbiamo partecipato al Terzo Bando Qualità in Trentino e programmato l'importante intervento di riqualificazione in una zona strategica dal punto di vista turistico sia durante l'inverno sia in estate".


I lavori sono iniziati nella primavera scorsa e l'ampliamento del rifugio Doss dei Cembri è sorto dove un tempo c'era la partenza della seggiovia della Valle della Mite, dismessa dal 30 gennaio 1986, per una valanga che aveva distrutto l'impianto. Parte della stazione di partenza della seggiovia è rimasta lì per quasi quarant'anni, fino al recente intervento di riqualificazione del rifugio, che era quasi attaccato. Oggi, dove un tempo c'era il "volano della seggiovia", è stata realizzata la moderna struttura con un'accogliente sala da pranzo.

"Dopo trent'anni del vecchio rifugio - aggiunge Gianpietro Martinolli - era importante intervenire in questo progetto siamo stati supportati da tutti, in pochi mesi abbiamo avuto tutti i permessi e aperto il cantiere". "Ci siamo rivolti a imprese trentine che hanno lavorato alcuni giorni con freddo e neve - prosegue - per rispettare la scadenza di essere pronti per la stagione invernale".

In questi giorni sono presenti turisti, provenienti da ogni angolo d'Italia, in particolare giovani e studenti da Lombardia ed Emilia, ma anche famiglie che dalla Puglia hanno raggiunto la Val di Pejo per la settimana bianca e sono saliti al Doss dei Cembri per trascorrere giornate in pieno relax.

"Il rifugio - conclude Martinolli - offre un ambiente moderno e ideale per gustare piatti tipici, rilassarsi al sole e vivere la montagna in ogni stagione, così da vivere esperienze uniche ed immersive in alta quota".
Ultimo aggiornamento: 09/01/2026 08:08:34

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