MALÈ (Trento) - In Val di Sole e Val di Non la cucina tradizionale nasce dal rapporto diretto con la materia prima e dai gesti che ne accompagnano la trasformazione. Ingredienti semplici, legati alla stagionalità e alla produzione locale, hanno dato forma nel tempo a una gastronomia riconoscibile, fondata su pratiche quotidiane e su un sapere trasmesso di generazione in generazione. La cucina diventa così anche uno strumento di conoscenza del territorio, capace di raccontarne l’identità culturale e sociale.

Il tortèl di patate è un perfetto esempio di questo approccio: piatto simbolo delle Valli del Noce, semplice solo in apparenza, ma ricco di tradizione e tecnica. La Masterclass del Tortèl di Patate, promossa da Azienda per il Turismo Val di Sole, Azienda per il Turismo Val di Non, Associazione Strada della mela e dei sapori nell’ambito delle WOW Experience, offre ai partecipanti l’opportunità di osservare da vicino tutte le fasi della preparazione, dalla lavorazione dell’impasto alla cottura, guidati da uno chef. Ogni appuntamento diventa così un’occasione per approfondire gesti, tecniche e abbinamenti tipici delle Valli del Noce, fino al momento in cui i tortèi vengono assaggiati insieme ai vini delle cantine della zona.
Al termine di ogni sessione viene consegnata la ricetta originale insieme a un grembiule della Strada della Mela, per poter replicare a casa quanto appreso.
Le Masterclass si svolgono in diverse sedi tra Val di Sole (ristorante Al Cervo a Rabbi, venerdì 13 e 20 febbraio; Agritur Ruatti a Pracorno lunedì 16 e mercoledì 25 febbraio) e Val di Non (Cantina El Zeremia a Revò sabato 14 febbraio; Azienda Agricola Lasterosse a Romallo sabato 21 e 28 febbraio). In ciascun luogo, l’incontro tra cucina e paesaggio mette in luce la stretta relazione tra produzione locale, territorio e tradizione gastronomica. Foto @Il Companatico - Archivio ATP Val di Sole.
Questa serie di incontri si collega alla rassegna “Tortel&Gropel”, in programma fino all’1 marzo, che celebra l’abbinamento tra il tortèl di patate e il Groppello, vitigno rosso autoctono della Val di Non. Coltivato su appezzamenti scoscesi e terrazzati che guardano il lago di Santa Giustina, il Groppello è prodotto da poche famiglie di vignaioli e rappresenta una delle espressioni più singolari della viticoltura locale. Durante la rassegna, i ristoranti aderenti propongono menù dedicati, costruiti attorno ai tortèi e completati da contorni e accompagnamenti – dai crauti alla carne salada, dai formaggi tipici a marmellate e dolci della tradizione – che variano da zona a zona. Ai partecipanti alla rassegna sarà inoltre riservato un buono per l’acquisto di una bottiglia di Groppello o di un altro vino del territorio nelle cantine aderenti (qui l’elenco completo: www.tastetrentino.it).
La preparazione del tortèl di patate rientra in un sistema gastronomico che abbraccia strudel, dolci di mela e altre specialità locali, tutte valorizzate attraverso le WOW Experience. Ogni prodotto diventa così espressione di autenticità e genuinità. Le pratiche alimentari della Val di Sole e della Val di Non si inseriscono nel più ampio riconoscimento della cucina italiana come patrimonio UNESCO, a testimonianza del ruolo dei piatti che hanno segnato – e continuano a farlo ancora oggi – la storia del territorio.