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Autonomia energetica e gestione dell'acqua in Val di Sole

Rivendicato un ruolo centrale dei territori, confronto nella sala della Comunità di Valle

MALÈ (Trento) - Autonomia energetica e gestione dell'acqua: la Val di Sole rivendica il ruolo centrale dei territori. Sala della Comunità di Valle gremita a Malè per il dibattito sulle concessioni idroelettriche. Consenso trasversale tra forze politiche di maggioranza e opposizione: "L'acqua è un bene pubblico primario, le valli devono essere protagoniste delle scelte".

Una sala della Comunità di Valle completamente colma di cittadini, amministratori e rappresentanti politici ha ospitato l'atteso incontro dal titolo "Autonomia energetica, l'acqua ai territori". Un appuntamento di grande attualità che ha visto convergere in modo trasversale le forze politiche trentine, sia di maggioranza che di minoranza, unite nella difesa della risorsa idrica e del futuro energetico delle comunità locali.

I saluti del presidente Lorenzo Cicolini: l'acqua come identità della Val di Sole
Ad aprire la serata è stato il presidente della Comunità della Val di Sole, Lorenzo Cicolini, che ha ricordato il valore inestimabile dell'acqua per il territorio solandro, declinato in tutte le sue forme: da quella potabile a quella paesaggistica, fino al fondamentale volano turistico. Cicalini ha ringraziato i relatori della serata - il consigliere provinciale Andrea de Bertolini (PD) e l'assessore regionale Carlo Oaldoss (La Civica) - e ha salutato la folta rappresentanza politica in sala, che ha visto la partecipazione dei consiglieri provinciali Maria Bosin (PATT), Walter Kaswalder (PATT), Alessio Manica (PD) e Daniele Biada (FI).

Il punto del Vicepresidente Bertolini: piccole e grandi concessioni
La parola è poi passata al Vicepresidente della Comunità, Michele Bertolini, che ha tracciato un'analisi tecnica e politica sulla scadenza e il rinnovo delle concessioni idroelettriche. "Molti Comuni finanziano i servizi pubblici essenziali grazie ai ricavi energetici - ha spiegato Bertolini -. Difendere l'idroelettrico locale significa difendere l'autonomia e i bilanci dei nostri territori".
Sul fronte delle piccole e medie derivazioni, Bertolini ha evidenziato uno spiraglio normativo: le recenti conclusioni dell'avvocato generale dell'UE, secondo cui la mera produzione di energia elettrica non costituisce un "servizio" ai sensi della direttiva europea, potrebbero cambiare radicalmente il quadro dei rinnovi.
Un'evoluzione che Bertolini ha commentato con una nota di rammarico per il ruolo del Trentino: "Tutto questo si è mosso grazie alle norme coraggiose approvate da Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, poi impugnate dal Governo e rimesse alla Corte di Giustizia Europea, mentre il Trentino è rimasto purtroppo a guardare come un semplice spettatore".
Per quanto riguarda le grandi concessioni (in scadenza nel 2029), il vicepresidente Bertolini ha ricordato che la legge attuale permette già una strada alternativa alla gara pubblica: la costituzione di una nuova società partecipata dalla Provincia e dagli Enti Locali (tutti i Comuni) che permetta di superare la gara pubblica e giungere quindi a una gestione diretta. La norma prevede inoltre che il 30% di questa società venga ceduto tramite gara a un partner privato in grado di garantire know­how e gestione operativa.

De Bertolini: "La gente delle valli deve essere protagonista"
Il consigliere provinciale Andrea de Bertolini ha scaldato la numerosa platea rilanciando con forza questa ipotesi di gestione territoriale. De Bertolini ha sottolineato come il ruolo delle valli e dei loro abitanti sia non solo necessario, ma imprescindibile: "La questione energetica deve essere di dominio pubblico e affrontata apertamente. L'acqua è un bene pubblico primario e appartiene in t primis ai territori, che devono tornare a essere i veri protagonisti delle scelte poliiche".

Daldoss e de Bertolini compatti: il nodo Dolomiti Energia
A tirare le fila del dibattito è stato l'assessore regionale Carlo Daldoss, il quale ha evidenziato la necessità di contemperare e bilanciare tutti gli usi dell'acqua: quello idroelettrico, quello idrico­potabile, quello paesaggistico e quello turistico. Daldoss ha ribadito che la strada di un rinnovo della concessione a Dolomiti Energia lascerebbe esclusi quei territori che portano i segni delle opere idroelettriche. Proprio sul futuro della società, sia l'assessore Daldoss che il consigliere de Bertolini hanno ribadito con forza una posizione comune e netta: "Dolomiti Energia può certamente valutare una futura quotazione in borsa, ma ciò non può avvenire dando per scontata o acquisita in modo automatico la disponibilità delle concessioni idroelettriche, che appartengono al territorio trentino e alle sue Comunità".

Un fronte unito per il Trentino
La serata è proseguita con gli interventi degli altri consiglieri provinciali presenti {Bosin, Kaswalder, Manica, Biada), i quali si sono mostrati tutti allineati e compatti sulla necessità di fare fronte comune per tutelare la risorsa idrica locale. Il dibattito si è poi arricchito con numerose domande da parte del pubblico, a testimonianza di quanto il tema dell'autonomia energetica sia profondamente sentito dalla popolazione della Val di Sole e cruciale per il futuro dell'intero Trentino.
Ultimo aggiornamento: 05/06/2026 00:07

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