TRENTO - Prosegue in Consiglio provinciale la discussione sul disegno di legge 20 della consigliera
Vanessa Masè (Civica), dedicato al sistema educativo zerosei. In apertura si è registrata una nuova sospensione dei lavori, chiesta dalla proponente stessa utile a mettere a punto la proposta concordata nel lungo e articolato confronto avvenuto in mattinata. Al rientro in aula i lavori sono proseguiti fino alla chiusura della discussione generale. Le minoranze hanno annunciato che, una volta completato l’esame del ddl 20, non proseguiranno oltre se non vi sarà prima un confronto con il presidente Fugatti sull’esito del voto di ieri relativo alla mozione di sfiducia nei confronti dell’assessora Gerosa. Il dibattito riprenderà domani mattina con gli ordini del giorno (76 documenti tra i quali numerosi testi ostruzionistici a firma del consigliere Degasperi).
La discussione generale
Francesco Valduga (Campobase) ha riassunto la trattativa, aperta nella scorsa seduta e che oggi ha portato ad una mediazione su diversi aspetti migliorativi, grazie ad un’intesa tra la proponente e l’assessora Gerosa. Ha poi annunciato “pacatamente” che, esaurita la discussione del ddl zerosei e prima di proseguire con l’esame dei testi dedicati alle carenze formative, ci sarà la necessità di un confronto con il presidente Fugatti, a valle del dato politico di ieri (l’esito della votazione sulla mozione di sfiducia a Gerosa (che ha registrato 13 astensioni in quota maggioranza).
Ieri avete di fatto sfiduciato l’assessora Gerosa nel silenzio, ha detto: se non ci sarà una riflessione su questo, diventerà difficile per noi proseguire.
Vanessa Masè (Civica) ha riportato l’esito della lunga, ma “avvincente” trattativa: sono stati messi sul piatto molti temi che rendono il testo più leggibile e rassicurante, senza pretese strumentali, ma con la volontà corale di arrivare a un risultato.
Alessio Manica (PD) è tornato sulla questione politica evocata da Valduga: non ci saremmo attesi l’astensione della Giunta sulla mozione di sfiducia (al netto dell’assessore Failoni) e sopratutto quella del Presidente: una sfiducia di fatto che non è stata accompagnata da alcun ragionamento. Non è un tratto polemico, ma sostanziale, ha aggiunto: per quanto ci riguarda, quindi, i lavori andranno avanti a step e ci aspettiamo che Fugatti venga in aula per legittimare l’operato dell’assessora nei confronti dei consiglieri. Quanto al ddl Masè, Manica ha ringraziato la collega per la competenza e la tenacia dimostrata, ma ha chiarito che non troverà il voto favorevole, se non rispetto ad alcune puntuali proposte.
Filippo Degasperi (Onda) ha ribadito che il confronto con Fugatti è indispensabile: ieri il silenzio rispetto al lavoro dell’assessora Gerosa è stato tombale, ad esclusione del collega di FdI Daniele Biada. Vorremmo capire se il presidente condivide l’operato dell’assessora e se intende confermarle la fiducia sulle deleghe di cui è responsabile.
Michele Malfer (Campobase) è tornato sul tema in discussione elogiando alcuni passaggi migliorativi, ma criticando al contempo l’assenza di una cornice complessiva. Il ddl continua a rimanere la risposta puntuale a bisogni specifici, non consolidando tutti i soggetti all’interno di un sistema integrato. Per correggere alcuni passaggi Malfer ha annunciato la presentazione di alcuni odg che consolidano e mettono in rete delle sperimentazioni.
Michela Calzà (PD) ha approfittato del suo tempo per illustrare le due proposte di ordine del giorno che mirano all’attivazione di percorsi formativi per nuove figure professionali dello zerosei e alla valorizzazione e potenziamento del Coordinamento Pedagogico Territoriale.
Maria Bosin (Patt) è intervenuta a ringraziare la collega Masè per l’impegno e la tenacia: non sono esperta di queste tematiche, ma credo che il ddl consolidi le esperienze positive della nostra provincia in materia, tra l’altro su un tema molto attuale.