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Tesero: proseguono i lavori per liberare la Sp 215 di Pampeago

Rimossi circa 2.800 metri cubi di materiale; altri 3.400 metri cubi saranno smaltiti a breve

TESERO (Trento) - Proseguono intanto i lavori di somma urgenza per liberare Sp 215 di Pampeago a valle della chiesetta della Palanca: sono stati rimossi circa 2.800 metri cubi di materiale; altri 3.400 metri cubi saranno smaltiti a breve.

Gli interventi, a cura del Servizio Gestione strade della Provincia, proseguono con l’obiettivo di garantire la completa transitabilità della provinciale e di mettere in sicurezza il versante. Parallelamente, proseguono gli interventi per la rimozione del materiale e il ripristino delle opere di protezione, tra cui i canali deviatori e i vallotomi realizzati dal Comune nel 2017 e che hanno svolto un ruolo fondamentale nel contenere e deviare una quantità di materiale significativa. Le opere hanno svolto pienamente la loro funzione, contribuendo a proteggere le abitazioni: considerata l’entità della colata, in assenza di queste opere le conseguenze per le case sarebbero state ben più gravi. Il volume complessivo del materiale franato è infatti superiore ai 20mila metri cubi, con accumuli significativi anche nel bosco.

Per raggiungere Pampeago resta disponibile la viabilità alternativa attraverso la statale 620 del Passo Lavazè, da Varena fino all’incrocio di Passo Pramadiccio, e quindi lungo la Sp 215 in direzione del Passo Pampeago.
Il punto della situazione è stato fatto questo pomeriggio, nel corso di una riunione coordinata dal dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait e alla presenza del sindaco Massimiliano Deflorian e delle diverse strutture operative impegnate nella gestione dell’evento. Per la colata più importante, a monte della chiesa della Palanca, i lavori richiederanno più tempo a causa dell’ingente quantità di detriti presenti sulla carreggiata.

Le attività non riguardano soltanto la rimozione del materiale, ma anche la messa in sicurezza complessiva del versante. Le verifiche condotte dai servizi Bacini montani, Foreste e Geologico evidenziano infatti la necessità di continuare a monitorare il materiale ancora presente nei canali a monte. Proseguono inoltre le attività che interessano i sottoservizi. Per quanto riguarda l’acquedotto comunale, le opere di presa hanno registrato fenomeni di intorbidimento.

Sono in corso i campionamenti e le analisi in collaborazione con Asuit per verificare la qualità dell’acqua. Resta dunque in vigore l’ordinanza del sindaco di Tesero che, a titolo precauzionale e fino a revoca, vieta su tutto il territorio comunale l’utilizzo dell’acqua proveniente dagli acquedotti comunali per uso potabile. Per gli altri usi alimentari, l’acqua deve essere sottoposta a idonea bollitura. Per consentire le attività di ripristino, sono inoltre interdette la strada forestale Fòsi de la Palanca, la strada arginale sinistra che costeggia il Rio Stava nel tratto compreso fra il ponte del Tòfol e la palestra di Stava e il sentiero denominato Cornon Alto, nel tratto compreso tra località Piazzol a Costa Spigola.
Ultimo aggiornamento: 13/08/2026 19:31

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