BRUXELLES - Dare più peso contrattuale alle piccole autonomie e portare le esigenze delle terre alte direttamente sui tavoli decisionali dell'Unione Europea. Con questo obiettivo la
CALRE (la
Conferenza delle Assemblee Legislative Regionali Europee) ha compiuto a
Bruxelles un passo decisivo verso la riforma del proprio Statuto. L'intervento del vicepresidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige,
Roberto Paccher.
Riunito nella capitale belga, il gruppo di lavoro “
Futuro della CALRE” ha infatti dato il via libera a una proposta di revisione strutturale, pensata per rafforzare la capacità di rappresentanza dei parlamenti regionali all’interno dei processi legislativi comunitari.
Tra le novità centrali del testo spicca la creazione di un presidio operativo fisso a Bruxelles: una scelta caldeggiata e proposta in assemblea plenaria già lo scorso gennaio dal vicepresidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige
, Roberto Paccher.
"A Bruxelles si è tenuta un'importante seduta che durante quest’anno ha lavorato per delineare il futuro della Conferenza attraverso una risoluzione e la proposta tecnica di riforma dello Statuto", ha spiegato
Paccher a margine dei lavori.
Il cuore della modifica, ha ricordato Paccher "prevede la creazione di un Team permanente di lavoro a Bruxelles, affinché la CALRE abbia più peso nelle istituzioni europee e, soprattutto, le istanze dei territori montani e piccoli come il Trentino abbiano più voce all'interno dell'Europa".
La mossa punta a consolidare l'impegno che l'assemblea trentina porta avanti da tempo nel coordinamento dei dossier sulle aree interne, con l'intento di tradurre le criticità e le peculiarità della montagna in priorità stabili dell'agenda politica comunitaria. Fondata nel 1997 a Oviedo, la CALRE aggrega le assemblee regionali d'Europa dotate di potestà legislativa proprio con il mandato di difendere il principio di sussidiarietà e la cooperazione interregionale.
La missione istituzionale a Bruxelles è stata anche l'occasione per un passaggio di consegne ideale con le nuove generazioni. Ai lavori ha infatti assistito una delegazione di 25 giovani dell’associazione trentina "Oltre", giunti in Belgio a conclusione di un percorso di formazione sulla cittadinanza democratica che, prima delle sedi dell'Unione, li aveva visti fare tappa al Consiglio regionale di Trento e al Parlamento a Roma. "Hanno chiuso qui un percorso di conoscenza istituzionale sul campo – ha concluso Paccher – ed è stato un vero piacere vederli presenti a un appuntamento così significativo per il futuro della nostra rappresentanza in Europa".