TRENTO - Via libera della Camera, all'unanimità, al gratuito patrocinio per le vittime del lavoro e i loro familiari. Una proposta di legge fortemente voluta dalla Fillea Cgil e che in Trentino potrà riguardare ben 14mila famiglie solo nell'edilizia.

Come spiega il Segretario generale trentino, Giampaolo Mastrogiuseppe: «Questo risultato è frutto di un grande impegno della Fillea Cgil nazionale con, in prima linea, il Segretario Antonio di Franco. Il sindacato ha organizzato molte iniziative coi familiari di vittime del lavoro, in particolare del settore edile. La proposta è stata presa in carico dall’onorevole Chiara Gribaudo del Pd ed è stata poi votata all'unanimità alla Camera. A chi critica la Cgil dicendo che fa politica, ecco: questo è il nostro modo di fare politica, dare risposta ai lavoratori e alle loro famiglie.
È inaccettabile – ed è una cosa che purtroppo è successa - che una famiglia debba pignorare la casa per avere ragione di un’ingiustizia. La prossima battaglia sarà per avere una procura nazionale che si occupi delle morti sul lavoro».
I sì alla Camera sono stati 220 e il testo passerà dunque all'esame del Senato. Il gratuito patrocinio spetterà alle persone offese da reati commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, da cui consegua totale inabilità o decesso e sarà finanziato con risorse del Ministero.
Ora serve che il Senato proceda rapidamente all’approvazione definitiva e il sindacato chiede che si apra anche una discussione vera sulla salute e sicurezza, partendo dal riconoscimento di tutti i morti sul lavoro quali “vittime del dovere”, affinché ricevano pari tutele. «La sicurezza – ha spiegato il Segretario nazionale Landini - non è un costo e la giustizia non può dipendere dalle disponibilità economiche delle persone. Dietro ogni vittima ci sono famiglie e diritti che lo Stato ha il dovere assoluto di difendere, affinché la piaga delle morti sul lavoro possa finalmente finire».