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Opere pubbliche a Castel Ivano: la posizione del gruppo Osare

"Tante opere, ma senza una priorità"

CASTEL IVANO (Trento) - "Tante opere, ma senza priorità: così non si costruisce una comunità”, il gruppo Osare, per Castel Ivano interviene dopo il Consiglio comunale. Il sindaco nell’ultimo Consiglio comunale di Castel Ivano ha illustrato in venti minuti le opere “in cantiere” sul territorio. Un elenco ampio di interventi che secondo il gruppo Osare evidenzia una criticità precisa: "Non basta sommare opere per costruire una visione. Il punto non è da dove arrivano le risorse, ma come vengono utilizzate e con quali priorità".

"Se le risorse non sono inserite in una strategia chiara, il rischio è di rincorrere le opportunità senza costruire una direzione per il territorio". "Molte delle opere presentate non sono nemmeno novità: sono interventi di cui si parla da anni, come il quarto lotto dell’acquedotto di Rava o il marciapiede tra Villa e Strigno. Questo dimostra che il problema non è sapere cosa serve, ma riuscire a decidere cosa viene prima e portarlo a termine". Durante la seduta, il dibattito si è sviluppato quasi esclusivamente attraverso gli interventi del Sindaco, con una maggioranza rimasta sostanzialmente in silenzio.

"Il Consiglio comunale dovrebbe essere il luogo del confronto – sottolinea il gruppo Osare – ma sempre più spesso si riduce a una comunicazione a senso unico". Sul rendiconto 2025 e sulla variazione di bilancio 2026 il gruppo ha espresso una posizione di astensione, riconoscendo che i conti sono in ordine ma evidenziando una preoccupazione di fondo per le priorità d’intervento.
"Non è in discussione la correttezza degli atti – spiegano i consiglieri – ma la prospettiva. Continuare ad aggiungere opere, senza una chiara gerarchia di priorità, significa anche aumentare nel tempo il peso sulla gestione corrente del Comune: manutenzioni, servizi, personale. Su questo oggi vediamo poca attenzione al futuro del Comune".

Allo stesso tempo, il gruppo evidenzia come nella variazione di bilancio tornino interventi su temi già più volte sollevati nel corso dell’anno: manutenzioni, cimiteri, marciapiedi, parcheggi. "Sono ambiti su cui abbiamo insistito a più riprese – osservano i consiglieri – e il fatto che oggi tornino tra le priorità dimostra che il lavoro di stimolo fatto in Consiglio può incidere.
Il punto, però, resta come questi interventi vengono inseriti in una visione complessiva".

Secondo il gruppo, il problema non è la singola opera, ma l’insieme delle scelte. "Quando si mettono in campo molti interventi contemporaneamente, senza una chiara scala di priorità, se non quella del finanziamento provinciale, si rischia di appesantire ulteriormente una struttura comunale che già oggi mostra difficoltà su manutenzioni e organizzazione dei servizi".

Un passaggio emblematico è emerso durante la discussione sul tema dei parcheggi ad Agnedo, in particolare in relazione al Circolo dell’Amicizia. In aula il Sindaco ha evidenziato come i parcheggi esistenti non vengano utilizzati, attribuendo il problema a comportamenti di sosta “selvaggia” dei frequentatori del circolo, e ha annunciato la realizzazione di nuovi stalli nell’area della passerella pedonale, abbandonata lì da anni dallo stesso Comune.

"Riteniamo riduttivo attribuire il problema ai cittadini. Quando situazioni di questo tipo si ripetono, il tema non è il comportamento delle persone, ma come sono organizzati gli spazi. Senza affrontare le cause, si rischia di spostare il problema senza risolverlo".
Nel corso della seduta è stata inoltre respinta la mozione sull’ex caselo di Strigno, proposta dal gruppo Osare per avviare una riflessione sulla viabilità e sull’utilizzo dell’area. "Non si chiedeva di approvare un progetto – evidenziano i consiglieri – ma di aprire una discussione. La bocciatura immediata senza confronto è un segnale chiaro di chiusura".

Il gruppo ha inoltre richiamato l’attenzione su un aspetto più generale: la necessità di affiancare agli investimenti una visione più ampia della comunità. "Oggi vediamo molte opere legate a cemento e asfalto – sottolinea il gruppo – ma poco o nulla che riguardi la comunità intesa come socialità, persone e spazi per le associazioni".

Nel corso del Consiglio è stato infine affrontato anche il tema dello streaming delle sedute, che ha mostrato nuovamente criticità nel funzionamento. "La trasparenza non è attivare uno strumento – conclude il gruppo – ma farlo funzionare davvero". Il gruppo consiliare “Osare, per Castel Ivano” conferma quindi la propria linea: "un’opposizione attenta e propositiva, che continuerà a portare in Consiglio una richiesta chiara di priorità, confronto e visione sul futuro del territorio".
Ultimo aggiornamento: 03/05/2026 23:46:37

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