ARCO (Trento) - Interrogazione del consigliere provinciale
Filippo Degasperi (Onda), chiede chiarezza, tutele e sicurezza per i residenti e gli operatori agricoli locali che operano vicino la nuova
pista ciclopedonale Arco-Torbole-Nago.
La realizzazione e l’apertura della
nuova pista ciclopedonale tra
Nago e
Arco rappresenta un intervento infrastrutturale rilevante per la mobilità sostenibile, la promozione turistica e la fruizione del patrimonio naturale. Tuttavia, l’efficacia e la bontà di un’opera pubblica si misurano anche nella sua capacità di integrarsi con il tessuto preesistente e con le esigenze di chi quel territorio lo vive e vi lavora da prima della sua realizzazione.
"A seguito dell'asfaltatura e della definitiva trasformazione del precedente tracciato sterrato in un’arteria ciclopedonale - scrive nell'interrogazione
Filippo Degasperi - infatti, sono emerse criticità significative segnalate da cittadini e proprietari di aree agricole della zona. Attualmente, per poter accedere alle proprietà con un mezzo agricolo, un'auto o una moto, i proprietari sono tenuti a presentare una specifica domanda corredata da una complessa serie di documenti allegati. In esito a questo iter burocratico, l'autorizzazione rilasciata impone una serie di stringenti obblighi, tra i quali il divieto di circolazione nei due sensi e l'obbligo di percorrenza esclusivamente in discesa, quindi da Nago verso Arco.
Tale prescrizione genera situazioni di profondo svantaggio operativo".
"Un caso emblematico - prosegue il consigliere provinciale di Onda - riguarda chi, dovendo percorrere meno di 200 metri in salita per raggiungere il proprio terreno, si vede negata tale possibilità: per effetto dell'obbligo di senso unico, il conducente è costretto a percorrere l'intera strada principale della Maza, scendere verso Torbole, immettersi nella ciclabile e percorrerla tutta per circa 5 chilometri prima di poter finalmente giungere a destinazione. La convivenza tra i mezzi agricoli e i ciclisti - molti dei quali percorrono la ciclabile a velocità elevate - rischia infatti di dare origine a situazioni di grave pericolo, sfociando in possibili collisioni o tensioni. A ciò si aggiungono le preoccupazioni relative alla tempestività dei mezzi di soccorso in caso di emergenza nelle zone limitrofe. Le opere pubbliche devono rappresentare un valore aggiunto per tutta la comunità e non un fattore di penalizzazione per chi vive il territorio o ne garantisce la manutenzione attraverso il lavoro agricolo".
Secondo Filippo Degasperi "È doveroso trovare un equilibrio che mantenga elevati gli standard di sicurezza per i cicloturisti senza al contempo ostacolare il lavoro quotidiano e la quotidianità dei residenti".
Il consigliere provinciale Flippo Degasperi interroga la Giunta provinciale per sapere "Se intenda intervenire per valutare una revisione delle attuali prescrizioni sul senso unico di marcia, al fine di garantire un accesso agevole e sicuro alle proprietà della zona; in caso positivo, quali iniziative e interventi di regolamentazione intenda promuovere per garantire la sicurezza di tutti gli utenti lungo il tracciato".