TRENTO - Interrogazione sui compensi ai vertici dell'Azienda sanitaria trentina. Il consigliere provinciale Claudio Cia ha depositato un’interrogazione per approfondire il costo complessivo della struttura dirigenziale, gli arretrati corrisposti e soprattutto i criteri utilizzati per l’attribuzione della retribuzione di risultato.

"Dalla documentazione acquisita - scrive nell'interrogazione Claudio Cia - emerge che per il 2026 ASUIT indica una previsione di costo complessivo pari a 1.802.068,62 euro, comprensiva di 475.555,10 euro di oneri riflessi, ma al netto dei compensi aggiuntivi non ancora quantificabili. Nel 2026 risultano inoltre contabilizzati 327.662,80 euro di arretrati riferiti al periodo 2020-2025. Particolare attenzione viene posta sulla retribuzione di risultato, che può arrivare fino al 20 per cento del compenso istituzionale. Le valutazioni risultano definite fino al 2023, mentre per il 2024 e il 2025 i relativi compensi aggiuntivi non sono ancora stati quantificati né erogati"
"Non metto in discussione che chi ricopre incarichi di grande responsabilità debba essere adeguatamente retribuito – precisa Cia –. Ma se una parte del compenso è legata ai risultati, allora il risultato deve vedersi e deve essere misurato con criteri chiari e verificabili.
La questione assume particolare rilievo alla luce delle criticità emerse nell’ultimo periodo, dai problemi ai sistemi informatici alle difficoltà ancora presenti sulle liste d’attesa. Allo stesso tempo vanno riconosciuti gli interventi messi in campo da Provincia e Asuit per recuperare le prestazioni arretrate".
"Proprio perché ci sono problemi da affrontare e risultati da riconoscere, la valutazione deve essere seria e completa. Dopo i disagi sopportati da cittadini, pazienti e operatori dobbiamo evitare che si aggiunga anche la percezione della beffa di premi riconosciuti quasi automaticamente. Lo stesso contratto del Direttore generale collega il trattamento economico aggiuntivo alla qualità complessiva dell’offerta assistenziale e al rispetto dei tempi massimi di accesso alle prestazioni sanitarie. Non è peraltro un tema nuovo per Cia: già nel 2016 aveva presentato una proposta di mozione per rafforzare il peso dei criteri oggettivi e verificabili nella valutazione del Direttore generale dell’Azienda sanitaria e aumentare la trasparenza nell’attribuzione del premio di risultato", aggiunge Cia.
Con l’interrogazione viene quindi chiesto alla Giunta di chiarire quali obiettivi siano stati assegnati per il 2024 e il 2025, come vengano misurati e quale peso abbiano la qualità dell’assistenza e i tempi di accesso alle prestazioni, oltre al costo effettivo della struttura dirigenziale e alle componenti premiali ancora da determinare. "La sanità trentina può contare su grandi professionalità e su importanti investimenti della Provincia. Essere esigenti sui risultati significa tutelare questo patrimonio e mettere sempre al primo posto cittadini e pazienti", conclude Claudio Cia, consigliere provinciale di Forza Italia.