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Premio Sergio Sacchi: doppio appuntamento a Sonico e Darfo Boario

La rassegna dedicata allo storico direttore artistico del Club Tenco

SONICO (Brescia) - Al via la prima edizione del premio Sergio Sacchi, la rassegna dedicata allo storico direttore artistico del Club Tenco. Un riconoscimento nato per celebrare la sua straordinaria eredità nel mondo della canzone d’autore e per valorizzare artisti e protagonisti che, attraverso la musica, continuano a promuovere ricerca, qualità e cultura, con due appuntamenti imperdibili nel segno della grande canzone d’autore italiana.

Questa sera, 19 settembre, alle 21, la Sala Mottinelli di Sonico (Brescia) ospiterà Alberto Patrucco con “Sacchi a parte”, uno spettacolo ideato e realizzato appositamente per questa occasione e dedicato alla figura e all’opera di Sergio Sacchi. Accompagnato da tre musicisti, Patrucco porterà in scena un repertorio di canzoni scritte e tradotte da Sacchi, intrecciandole con momenti di racconto, ricordi e riflessioni dedicati alla sua storia e al suo prezioso contributo alla canzone d’autore. Un percorso tra musica e parole che restituisce il talento, la sensibilità e la visione di un uomo che ha lasciato un segno profondo nella cultura della canzone d’autore italiana. Un appuntamento dal vivo in cui le parole prendono ritmo e la musica si fa racconto, nel ricordo vivo di un grande amico e maestro. Ingresso gratuito.

Domani, 20 settembre, alle 21, al Teatro San Filippo di Darfo Boario Terme (Brescia), si terrà il concerto diffuso “Canzone d'autore: quando la poesia viaggia in tradotta”, con Giulia Mei, Chiara Riondino, Davide Van De Sfroos, Alessio Lega, Olden, Alberto Patrucco, Joe Damiani, Michele Staino e Daniele Caldarini, che canteranno e suoneranno per Sergio Sacchi. L’appuntamento sarà anche l’occasione per valorizzare il talento di cantautori emergenti o artisti di nicchia del panorama musicale italiano, attraverso l’assegnazione della Targa Bigi Barbieri, che quest’anno verrà consegnata alla giovane cantautrice Giulia Mei. In apertura di serata, Domenico Ferraro, fondatore e direttore editoriale della casa editrice Squilibri Editore, presenterà in anteprima al pubblico “Non svegliate l’amore. Ovvero di testi sacri e di canzone d’autore”, il cd-book di David Riondino. L'opera rappresenta l'ultimo cimento artistico e intellettuale del cantautore e scrittore fiorentino, che ha voluto rivisitare e donare una nuova veste in musica e in prosa a brani nati oltre trent’anni fa. Riondino ha così accompagnato questa nuova edizione con un’articolata riflessione sulle affinità tra sacro e profano nell’intonazione del canto. Il cd-book è disponibile in libreria e nei negozi di dischi. Seguirà il conferimento, postumo, del Premio Sergio Sacchi all'operatore culturale David Riondino. L’ingresso è di 21,50 euro. I
biglietti sono disponibili su TicketSms: https://www.ticketsms.it/.

Con il Premio Sergio Sacchi si chiude la 24ª edizione del Festival dallo Sciamano allo Showman in Valle Camonica, la cui programmazione proseguirà con le mostre itineranti. Il Festival Dallo Sciamano allo Showman da oltre vent'anni unisce musica d'autore, letteratura, satira e fumetto in un percorso culturale diffuso immerso negli scenari unici della Valle Camonica, primo sito Unesco italiano per le sue incisioni rupestri preistoriche, con un programma di eventi tra Valle Camonica, Finale Ligure e Roma.

Questa edizione è interamente dedicata a Sergio Secondiano Sacchi, storico direttore artistico del Club Tenco, scrittore, poeta e traduttore di alcuni dei più importanti autori della canzone internazionale. Il festival sceglie di ricordarlo, non soltanto attraverso un omaggio commemorativo, ma riportando al centro il patrimonio culturale che ha contribuito a costruire: durante il festival, infatti, gli artisti ospiti interpreteranno le canzoni scritte o tradotte da Sacchi restituendo al pubblico un racconto corale della canzone d'autore come luogo di memoria, ricerca e dialogo tra culture. In sua memoria è stato istituito il Premio Sergio Sacchi, che quest'anno verrà assegnato, postumo, a David Riondino: altro generoso amico del festival, artista poliedrico, giullare, vivace operatore culturale. Della kermesse farà parte la terza edizione del Premio Nazionale Sergio Staino - Pitoon, dedicato al fumetto e alla narrazione visiva collegati ai Pitoti della Valle Camonica.

Il Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon, giunto alla sua terza edizione, è dedicato quest'anno a vignette, strisce, illustrazioni satiriche e cartoon che celebrano il patrimonio di arte rupestre della Valle Camonica. Rivolto ai giovani fumettisti e illustratori, il concorso vuole proseguire, attraverso l'arte dei segni, il racconto del legame tra l'uomo e la natura testimoniato dalle incisioni rupestri camune. In occasione del Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon, quest’anno dedicato alla memoria di Sergio Secondiano Sacchi, il Festival rende omaggio alla sua figura anche attraverso le preziose opere di Marco Nereo Rotelli, che esporrà alcune tele dedicate a Sacchi e alla Valle Camonica.
Le opere dell’artista dialogheranno con le mostre dedicate al fumetto e ai protagonisti della Valle dei Segni, dando vita a un percorso che intreccia arte contemporanea, memoria, poesia e identità del territorio.
Il primo appuntamento sarà a Breno, al Palazzo della Cultura, dall’11 al 19 settembre, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, con la mostra “Bibi e Bobo nella Valle dei Segni”, arricchita dalle opere di Marco Nereo Rotelli. La mostra proseguirà a Finale Ligure (Savona), presso il Complesso Monumentale dei Chiostri di Santa Caterina, dove dal 31 ottobre al 21 novembre sarà possibile visitare l’esposizione “Bobo e la Valle dei Segni”, accompagnata dalle opere di Rotelli. Infine, a Roma, presso la Kou Gallery di via della Barchetta 13, dall’11 al 18 dicembre, le opere di Rotelli saranno esposte insieme alla mostra “Kamùn e Pitòt” di Giorgio Tura, in un ulteriore incontro tra arte contemporanea, fumetto e cultura della Valle Camonica.

Per tutto il mese di settembre, in occasione del Festival “Dallo Sciamano allo Showman”, sarà possibile scoprire anche la Valle Camonica attraverso i suoi sapori grazie a un’iniziativa speciale ideata dal Gruppo Ristoratori Valle Camonica – Sebino. I ristoratori aderenti hanno infatti creato, ciascuno secondo la propria sensibilità e creatività, “Il Piatto dello Sciamano”, una proposta gastronomica inserita nei rispettivi menu e pensata per raccontare il territorio attraverso la cucina. L’iniziativa coinvolge ristoratori provenienti da tutta la Valle, dal Lago d’Iseo fino a Ponte di Legno, trasformando il Festival in un’occasione per conoscere e valorizzare non solo la cultura e l’arte, ma anche le eccellenze gastronomiche del territorio. Il progetto è coordinato da Fabio Scalvinoni, presidente dell’Associazione Ristoratori Valle Camonica – Sebino, e nasce con l’obiettivo di creare un ulteriore legame tra la manifestazione, le realtà produttive locali e il patrimonio enogastronomico della Valle. Ideato da Nini Maria Giacomelli e Bibi Bertelli, questo festival si distingue per la sua capacità di valorizzare il territorio attraverso una proposta culturale originale, trasversale e identitaria. Il nome nasce da un gioco di parole che unisce lo "sciamano", figura legata alla spiritualità e alle radici arcaiche, allo "showman", simbolo del mondo dello spettacolo e della comunicazione contemporanea. Da questo incontro nasce il neologismo "Shomano", che racchiude e rappresenta l'anima duplice, originale e profondamente simbolica della rassegna. Da sempre il festival utilizza l'arte come strumento di valorizzazione del territorio, facendo conoscere in Italia e all'estero la Valle Camonica e il suo patrimonio di incisioni rupestri, primo sito italiano riconosciuto dall'UNESCO. Un lavoro di promozione culturale che oggi assume un valore ancora più significativo mentre la Valle Camonica è candidata a Capitale italiana della Cultura 2029. Il Festival Dallo Sciamano allo Showman e il Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon sono promossi dal Centro Culturale Teatro Camuno. L'iniziativa è sostenuta, attraverso patrocini e contributi, dal Ministero della Cultura - DGBIC (Bando Fumetto 26), Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comunità Montana di Valle Camonica, Consorzio Comuni B.I.M. di Valle Camonica, UNESCO – Arte Rupestre della Valle Camonica, Fondazione Valle dei Segni, Comune di Paspardo, Comune di Pisogne, Comune di Breno, Comune di Cedegolo, Comune di Sonico. Con il patrocinio di Club Tenco, Associazione Cose di Amilcare, Comune di Scandicci e Comune di Finale Ligure. Hanno aderito, tra gli altri: CGIL SPI Valle Camonica-Sebino, CGIL SPI Lombardia, CGIL SLC Sindacato Lavoratori della Comunicazione, Associazione Culturale Bobo e Dintorni, Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, Comicout, Associazione Ristoratori Valle Camonica-Sebino, CaRina Luxury B&B, Domenighini al Castello, STORIE – dire fare giocare, Il Cardo, Palazzo della Cultura, Proloco Breno, Proloco Valsaviore, Proloco Sonico, Proloco Capodiponte, Amici di Pianezze, Studio Fotografico Battista Sedani, Ducom, Mauro Felter. Tra gli sponsor: Aglio e Oglio Ristoranti e Catering, Comisa, Fedabo, Kamet Special Profiles, Cotonella, B&B Fiori da Sanremo, Fondazione Tassara. DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN è un festival internazionale della canzone d'autore nato nel 2003 in Valle Camonica, nel cuore della Valle dei Segni, territorio ricco di incisioni rupestri, i celebri "Pitoti", riconosciuto patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Il nome nasce da un gioco di parole, ispirato a Rodari, tra l'antico potere medianico dello sciamano e il moderno potere mediatico dello showman: da questo calembour nasce il termine "Shomano", figura simbolica che unisce spiritualità e spettacolo, radici e contemporaneità. Il festival, ideato e organizzato dal Centro Culturale Teatro Camuno, è oggi diretto artisticamente da Nini Giacomelli, dopo essere stato guidato fino al 2007 dal celebre autore e paroliere Sergio Bardotti. Si svolge ogni anno tra agosto e dicembre, toccando numerosi comuni della Valle Camonica e arrivando anche in altre città italiane, come Roma e Finale Ligure. Dal 2010, con il progetto "Pitoon – Pitoti in cartoon", ideato da Nini Giacomelli e Sergio Staino, sono stati avviati campus e workshop per giovani disegnatori italiani, che hanno reinterpretato le incisioni rupestri in forma di fumetto e illustrazione. Dal 2024 il festival assegna anche il Premio Sergio Staino – Pitoon, e da quest'anno il Premio Sergio Sacchi, in memoria dello storico direttore artistico del Club Tenco.
Ultimo aggiornamento: 19/09/2026 00:17

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