TRENTO - In un’udienza al tribunale di Trento l’avvocato di un ex sindaco avrebbe riferito che il suo assistito avrebbe ricevuto minacce di morte dalla ‘ndrangheta.
Partendo da questa frase è stata presentata un'interrogazione a risposta scritta da Stefania Ascari (M5S) e da Antonio Ferrara.
Ecco il testo dell'interrogazione:
"Premesso che: in data 7 giugno 2026 il quotidiano "Il T" ha pubblicato una lettera a firma di Walter Ferrari, intitolata "Dati veri ma diversi, una riflessione su verità e giustizia"; nella lettera l'autore riferisce di essere comparso il 3 giugno 2026 davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Trento nell'ambito di un procedimento per diffamazione promosso da un ex sindaco del comune di Lona-Lases; secondo quanto riportato nella medesima lettera, nel corso dell'udienza il legale dell'ex sindaco avrebbe affermato che il proprio assistito sarebbe stato «ripetutamente fatto oggetto di minacce di morte da parte della 'ndrangheta»; qualora tale circostanza risulti effettivamente verbalizzata negli atti giudiziari o comunque formalmente rappresentata all'autorità giudiziaria, essa configurerebbe un fatto di straordinaria gravità sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica; il territorio del porfido trentino e il comune di Lona-Lases sono stati negli ultimi anni interessati da rilevanti indagini giudiziarie che hanno accertato la presenza e l'operatività di soggetti successivamente condannati per il reato di associazione mafiosa; eventuali minacce di morte rivolte a un amministratore locale, attuale o cessato dalla carica, richiedono un'immediata verifica da parte delle competenti autorità di pubblica sicurezza, sia per accertarne la fondatezza sia per valutare l'adozione delle necessarie misure di protezione; la tutela degli amministratori pubblici e di chiunque sia esposto a rischi derivanti da pressioni o intimidazioni di matrice mafiosa costituisce un interesse primario dello Stato e l'eventuale esistenza di minacce riconducibili alla criminalità organizzata nei confronti di un ex sindaco imporrebbe un approfondimento urgente circa la loro natura, provenienza, tempistica e possibile collegamento con vicende amministrative e politiche riguardanti il territorio interessato –: se il Ministero dell'interno, per quanto di competenza, sia a conoscenza delle dichiarazioni sopra richiamate e se risulti che l'ex sindaco di Lona-Lases abbia denunciato o segnalato minacce di morte riconducibili alla 'ndrangheta e quali siano, ove note, la natura, la provenienza e il periodo temporale in cui tali minacce sarebbero state formulate; se il Commissario del Governo per la Provincia di Trento abbia già investito della questione il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica o intenda farlo con urgenza; se siano state effettuate o siano in corso valutazioni del rischio ai fini dell'eventuale adozione di misure di vigilanza, tutela o protezione nei confronti dell'ex sindaco interessato; se il Governo ritenga opportuno promuovere ulteriori iniziative, anche ai sensi dell'articolo 143 del Tuel, al fine di approfondire il contesto nel quale tali eventuali minacce sarebbero maturate, anche alla luce delle risultanze giudiziarie emerse negli ultimi anni riguardo alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel comparto estrattivo del porfido".
Ultimo aggiornamento:
20/06/2026 00:17