TRENTO - Fondo Housing, il consigliere Claudio Cia: "757 alloggi a canone moderato. Verificare se garantiscono davvero stabilità abitativa". Sono 757 gli alloggi a canone moderato in Trentino, di cui 516 riconducibili al Fondo Housing Sociale Trentino.

Tra gli assegnatari degli alloggi FHST e ITEA, il 56% ha almeno 50 anni e 150 persone sono over 65. Un altro dato merita attenzione: dei 516 alloggi del Fondo, 359 prevedono un’opzione finale di acquisto o riscatto, ma dai dati acquisiti risulta che nessun nucleo ha finora concluso l’acquisto al termine del percorso; sono stati sottoscritti 4 contratti di rent to buy e 32 nuclei hanno lasciato l’alloggio alla scadenza senza acquistarlo.
Sono dati emersi da una richiesta di accesso agli atti, presentata a seguito di alcune segnalazioni ricevute da cittadini preoccupati per la prospettiva abitativa al termine del periodo di locazione.
Da quell’approfondimento nasce ora l’interrogazione depositata dal consigliere provinciale Claudio Cia: "L’obiettivo non è mettere in discussione uno strumento che ha consentito a molte famiglie di accedere a un’abitazione a condizioni più sostenibili rispetto al mercato, ma capire, alla luce dei dati e dell’esperienza maturata, se stia effettivamente contribuendo a garantire quella stabilizzazione abitativa che rappresenta uno degli obiettivi delle politiche di housing sociale». L’interrogazione chiede in particolare di chiarire quanti dei 359 alloggi con opzione siano già arrivati alla fase in cui l’acquisto poteva essere esercitato, cosa accada agli assegnatari che alla scadenza non possono acquistare e se siano opportuni eventuali correttivi, soprattutto per le persone più anziane o economicamente fragili. «L’intento è propositivo: partire dalle segnalazioni dei cittadini e dai dati ufficiali per capire se lo strumento possa essere ulteriormente migliorato e garantire non soltanto una risposta abitativa oggi, ma anche una prospettiva più stabile per il domani", conclude Claudio Cia, consigliere provinciale di Forza Italia.