TRENTO - L’associazione Giacomo Sintini torna al day hospital pediatrico di Trento con una nuova donazione. Grazie a una raccolta fondi in memoria di Giorgio Ciaghi, allenatore di squadre giovanili scomparso ad aprile del 2025, a cui hanno partecipato oltre 60 tra amici e parenti, è stato donato un rivelatore di vene professionale, che servirà nei trattamenti di piccoli pazienti in cura al day hospital pediatrico.

La strumentazione è stata consegnata al personale di Asuit dall’ex palleggiatore di Trentino Volley Giacomo Sintini e dai familiari di Giorgio Ciaghi nel corso di una simbolica cerimonia negli spazi interni al Centro di protonterapia di Trento, sede del day hospital pediatrico. Alla cerimonia erano presenti, in rappresentanza di Asuit, Linda Meneghello, responsabile della struttura semplice di oncoematologia pediatrica, con il coordinatore infermieristico del day hospital pediatrico Gabriele Carlin e il personale della struttura.
Oltre ai titoli vinti nello sport, Giacomo «Jack» Sintini ha superato la sfida più difficile sconfiggendo il tumore che lo aveva allontanato dal volley. Dopo la malattia la sua carriera è ripartita da Trentino Volley, dove ha saputo dare un contributo fondamentale in tante vittorie. Trento ha così rappresentato l'inizio della sua ripresa, motivo per cui ha deciso di lasciare un segno concreto attraverso le sue donazioni: «Tornare a Trento con un aiuto concreto mi riempie d'orgoglio – ha sottolineato Jack Sintini –. Questa città ha creduto in me dopo la malattia e con Trentino Volley abbiamo condiviso trionfi indimenticabili.
È una gioia immensa sostenere i bambini, le loro famiglie e il personale sanitario. Da ex paziente so bene quanto le procedure quotidiane come un prelievo possano pesare in un percorso di cura: rendere anche solo un momento di sofferenza più semplice o meno spaventoso per i più piccoli significa davvero aver fatto la nostra parte per questa comunità. Ringrazio profondamente la mia amica Serena e i familiari di Giorgio – ha concluso Sintini – per aver pensato di trasformare un momento tanto doloroso in aiuto concreto per gli altri».
«Quando mio papà è mancato – ha ricordato Serena Ciaghi – ho pensato che il modo migliore per onorare la sua memoria fosse fare del bene ai ragazzi, il mondo giovanile a cui era tanto legato nello sport. L'esperienza di malattia affrontata da Jack con coraggio, forza e resilienza lo avvicinava molto al mio papà per la forza d'animo e la voglia di non arrendersi mai. Da lui ho imparato che dal dolore si può ripartire per aiutare chi è più fragile. Ringrazio di cuore chi ha contribuito alla raccolta fondi e l'équipe medica per l'accoglienza: spero che questo macchinario possa essere un supporto prezioso per i piccoli pazienti e un messaggio di speranza nel ricordo di papà».
«Ringraziamo a nome dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino l’associazione Giacomo Sintini e la famiglia di Giorgio Ciaghi – ha affermato la dottoressa Linda Meneghello – per aver donato uno strumento che potrà supportarci nell’individuare vasi sanguigni sottili o comunque vene non bene in evidenza durante il prelievo o il posizionamento di canule. Una strumentazione che potrà garantire, nel solco dei principi “dell’ospedale senza dolore”, un’esperienza meno traumatica riducendo così lo stress per i piccoli pazienti».