PIEVE DI BONO (Trento) - Aggiudicati da Apac i lavori di completamento della pista ciclopedonale della valle del Chiese, tra Lardaro e Pieve di Bono (opera C-68). A vincere la procedura negoziata di affidamento il gruppo di imprese formato da Vaglia Costruzioni srl (Borgo Chiese), come capogruppo, assieme a Edilcom srl e Impresa Mazzotti Romualdo spa, entrambe di Borgo Lares, che hanno presentato un ribasso del 2,055%, per un importo complessivo, comprensivo degli oneri di sicurezza, pari a 978.934,44 euro.

“Si avvicina la realizzazione di un’opera strategica, che permetterà di mettere in sicurezza il tracciato della Ciclovia della Valle del Chiese tra gli abitati di Lardaro e di Cologna nel Comune di Pieve di Bono-Prezzo - le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti -. L’opera, molto attesa dal territorio, permetterà di superare alcune delle criticità oggi presenti, legate in particolare alle pendenze e al passaggio sulla viabilità ordinaria. L’infrastruttura, progettata con attenzione anche all’inserimento paesaggistico e alla cura del territorio, porterà un triplice vantaggio: consentirà infatti di incentivare il cicloturismo nella valle, di favorire la mobilità sostenibile nonché di garantire un incremento generale della sicurezza stradale”.
Il progetto prevede la realizzazione di un tracciato della lunghezza complessiva di 2.646 metri, suddiviso nei tratti di Cologna, Creto e Lardaro.
Il nuovo percorso si svilupperà prevalentemente in sede propria, con larghezza 3,0 metri e banchine laterali in terra ed erba da 0,5 metri, mentre in alcune specifiche tratte si sfrutterà la viabilità locale.
Per rendere agevole il percorso anche alle famiglie, la pendenza media dell’intero percorso è contenuta a circa il 3%.
L’inserimento paesaggistico dell’infrastruttura è stato particolarmente curato: il progetto prevede il riutilizzo in cantiere del materiale di scavo, l’impiego di parapetti in legno di larice locale e l’utilizzo di pietra calcarea per il rivestimento dei muri di sostegno in cemento armato.
Il progetto include anche diverse opere e interventi di riqualificazione, tra cui:
- lo spostamento di una fermata del trasporto extraurbano a Cologna con la creazione di un nuovo golfo di sosta, separato dalla ciclabile per evitare interferenze tra ciclisti e pedoni in attesa;
- la realizzazione di un nuovo attraversamento pedonale illuminato nei pressi del golfo di sosta;
- il rifacimento delle cordolature di bordo e la messa in opera di nuove barriere sui passaggi esistenti sopra il torrente Adanà e il Rio Val Tregone;
- interventi puntuali di consolidamento e messa in sicurezza dei versanti a forte pendenza nel tratto di Lardaro, mediante tecniche di chiodatura, paramenti e posa di barriere paramassi.
I lavori sono finanziati interamente dalla Provincia. La durata dei lavori è stabilito in 374 giorni naturali e consecutivi (446 giorni tenendo conto del periodo di andamento stagionale sfavorevole, quantificato in 72 giorni).
“Lavori relativi all’Opera C- 68. Pista ciclopedonale delle Giudicarie: Completamento tratto tra
Lardaro e Pieve di Bono”
RUP: ing. Carlo Benigni, dirigente del Servizio opere stradali e ferroviarie
Progettista e strutture: Ing. Mattia Morghen
Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione: Ing. Fabio Binelli
Collaboratore: geom. Francesco Weber
Relazione geologica: geol. Riccardo Campana
Relazione compatibilità: ing. Chiara Uez
Direttore dell’Ufficio infrastrutture ciclopedonali: ing. Giovanni Maiello