DOLOMITI DI BRENTA (Trento) - Riaprirà, rinnovato e riqualificato, il prossimo 20 giugno, in concomitanza con l’avvio della nuova stagione dei rifugi, il Rifugio SAT Tosa – Tomaso Pedrotti, situato alla Bocca di Brenta a quota 2.491 metri.
STRUTTURA RINNOVATA

Il rifugio, chiuso al pubblico per l’intera stagione 2025 per consentire gli interventi di ristrutturazione, rappresenta una delle mete più frequentate e simboliche del Gruppo di Brenta.
La SAT restituisce così alla comunità alpinistica ed escursionistica trentina una struttura rinnovata, più efficiente e funzionale mantenendo però intatta la propria identità storica e il forte legame con il territorio.
Il presidente della SAT, Cristian Ferrari, sottolinea: “Il Tosa Pedrotti riaprirà all’inizio della prossima stagione dei rifugi grazie al grande lavoro delle squadre operative e al supporto della Provincia autonoma di Trento, in particolare del Servizio Turismo, che ha seguito il progetto fin dalle sue fasi iniziali. Un ringraziamento va anche alla struttura operativa e agli uffici tecnici della SAT Centrale, agli uffici dei diversi Dipartimenti della PAT e dei Comuni interessati con cui la SAT ha collaborato, al Servizio Foreste della PAT e al Parco Naturale Adamello Brenta per il contributo fornito nel coordinamento e nell’avanzamento degli interventi. Proseguiranno nel tempo i lavori legati alle forniture e all’approvvigionamento idrico, tema sempre più centrale per le strutture in quota e strettamente connesso agli effetti della crisi climatica e alla crescente emergenza legata alla disponibilità di acqua in montagna. La gestione dell’acqua nei rifugi alpini è oggi una delle sfide più importanti: servono infrastrutture adeguate, attenzione costante e anche un utilizzo consapevole delle risorse da parte di chi frequenta la montagna”.
Anche il gestore del rifugio, Franco Nicolini, torna sul tema dell’acqua e della gestione delle risorse in quota: “Il Tosa Pedrotti è un rifugio storico, ma anche una struttura che oggi deve confrontarsi con esigenze nuove, sia dal punto di vista dell’accoglienza sia della gestione quotidiana in alta quota. I lavori realizzati permetteranno di affrontare meglio le prossime stagioni, mantenendo però intatto lo spirito di questo luogo, che per tanti alpinisti ed escursionisti rappresenta un punto di riferimento nel cuore del Brenta. Particolare attenzione è stata dedicata all’efficienza energetica e alla gestione delle risorse. Il nuovo tetto in legno, più leggero e meglio isolato, ha sostituito quello in cemento migliorando sia l’efficienza termica sia la stabilità della struttura. Sono stati inoltre installati pannelli fotovoltaici che consentiranno di ridurre il consumo di gasolio di almeno il 50%, valorizzando l’utilizzo di energie rinnovabili.